L’agricoltura moderna è sempre più Donna Impresa, e si tinge di rosa “antico”

L’agricoltura moderna è sempre più Donna Impresa, e si tinge di rosa “antico”

Donne-lavoro-agricolturaLa due giorni di Donna Impresa organizzata a Roma dalla Coldiretti e i rimedi anticrisi

Sempre più donne lavorano nel settore agricolo e sempre più donne riescono a fare imprese innovative e rispettose della tradizione, riuscendo ad essere un “forte vettore anticrisi”.
Questo è sostanzialmente il riassunto della due giorni di eventi e dibattiti organizzata da Donna Impresa Coldiretti per festeggiare il 60° anno dalla fondazione.

Andando ad analizzare i dati proposti più nello specifico, si può evincere come in Piemonte e nella provincia di Alessandria la presenza dell’agricoltura “rosa” abbia davvero fatto enormi passi in avanti. “Dall’analisi di Coldiretti Donna Impresa sui dati forniti da Unioncamere per il secondo semestre del 2014, sono salite a circa 220.079 le imprese agricole guidate da donne – dice Simona Moroni, direttore di Coldiretti Alessandria – Per quanto concerne il solo Piemonte circa 22.000. L’alessandrino ha visto numerose iniziative volte a stimolare questo comparto in crescita e sul quale, come Coldiretti, puntiamo molto”.

Ma qual è la “ricetta segreta” che rende l’agricoltura fatta dalle donne così all’avanguardia? “Un mix di innovazione e tradizione, perfettamente nel solco della storia e della genialità italiane” precisa Moroni. Parole ben sposabili con quanto visto a Roma, soprattutto durante la mostra del business delle tradizioni che “trasformano le esperienze del passato in idee imprenditoriali che creano occupazione e contribuiscono alla ripresa economica”.

Qualche esempio? 
Come non citare il ritorno ai tessuti naturali, prodotti tramite  la tessitura a telaio (“dal baco al consumatore”, come recita uno slogan molto spiritoso) azionato da un particolare impianto ad energia solare. Molto interessante anche il settore del “wedding planne green” ovvero delle organizzazioni di matrimoni rispettosi dell’ambiente della natura.
Occorre anche ricordare la forte domanda di abiti anallergici e di tinture vegetali, senza dimenticare la riscoperta delle conserve della nonna o delle antiche bevande proposte al posto delle bibite gassate industriali.

Sambuco

Sambuco

 

Per fare un piccolo, grande, esempio, nella città di Novi Ligure, presso il negozio “L’orto di Marisa”, da qualche mese si è potuto tornare ad assaporare il “Sambuchino” ovvero un’antica bevanda dissetante usata dai contadini del basso Piemonte a base ovviamente di sambuco, limone, zucchero, poco aceto e vaniglia.

Era chiamato lo “spumante dei poveri” ed è molto apprezzato anche fra i bambini.

Si può così capire come l’agricoltura al femminile sia moderna andando a riscoprire l’antico: come un tenue rosa antico, se inserito nel contesto giusto, può fare invidia ai migliori “fashion stylist” di Vogue.

Mattia Nesto
Newsfood.com

Leggi Anche
Scrivi un commento