L'Agenzia Fitch conferma il rating AA per il Comune di Trento

Anche per quest’anno l’Agenzia Fitch ha confermato il rating AA per il Comune di Trento, che ancora una volta è appena sotto al punteggio massimo: la tripla A. Oltre al rating di
lungo termine AA , Fitch ha confermato anche quello di breve termine, attribuendo F1 con prospettive stabili (il massimo). Un risultato quindi particolarmente buono e che spinge
l’Amministrazione a proseguire lungo il cammino intrapreso. Per l’attribuzione del rating, è stata effettuata un’attenta analisi della situazione finanziaria e patrimoniale
dell’ente, delle sue prospettive di sviluppo, delle strategie adottate, del contesto economico, politico e sociale.

«Apprendiamo con piacere di questa nuova conferma – afferma il sindaco Alberto Pacher – Le scelte politiche e le capacità professionali messe in campo dal Comune di
Trento si sono dimostrate efficaci nel gestire al meglio una situazione finanziaria non facile».

Nella relazione di Fitch si evidenzia come il Comune benefici della speciale autonomia della Provincia, che ha competenza esclusiva in materia di finanza locale e responsabilità di
finanziamento dei comuni. Il rating risulta anche dal moderato livello di debito finanziario, dai soddisfacenti risultati operativi come anche dalla prudente gestione del bilancio e dal
dinamico tessuto socioeconomico locale.

Nel dettaglio, il rating considera:

– Il moderato livello di debito per mutui e prestiti di circa 114 milioni di euro a fine 2007 (equivalente al 61% delle entrate correnti).

– I soddisfacenti margini operativi, in media pari al 7% delle entrate correnti tra il 2003 e il 2007.

– L’incremento della spesa corrente, vista la volontà dell’Amministrazione di garantire un’ampia gamma di servizi di elevata qualità, esercita una certa pressione sul
bilancio, evidenziata dal significativo utilizzo di oneri di urbanizzazione/fondi Ex – Fim, generalmente destinati agli investimenti.

– La riorganizzazione della struttura amministrativa unitamente all’utilizzo di avanzati strumenti manageriali e di efficienti sistemi di controllo interno, hanno dotato il Comune di maggior
flessibilità, necessaria a dare rapida risposta alle mutevoli esigenze dei cittadini e a prevenire eventuali rischi di sbilanci finanziari.

– Il ricco e diversificato contesto economico locale, con un Pil pro capite del 23% superiore alla media UE27 e un livello di disoccupazione fisiologica al 2,9%, che sostiene, direttamente e/o
indirettamente, la crescita delle entrate correnti del comune sia proprie (tasse e tariffe) sia derivanti da trasferimenti provinciali (pari ai due terzi delle entrate correnti di Trento).

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