PER LA BASE USA IL CODACONS DENUNCIA ABUSO E OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO, FALSITA' MATERIALE E IDEOLOGICA E FRODE PROCESSUALE

Non si arresta l’azione legale del Codacons contro l’ampliamento della base Usa di Vicenza.

L’associazione, infatti, si appresta a presentare oggi due esposti a due Procure della Repubblica. Il primo esposto sarà presentato alla Procura di Vicenza contro il Commissario
Straordinario di Governo, Paolo Costa, e fa riferimento alla nota inviata dallo stesso all’allora Ministro della Difesa Arturo Parisi, con la quale si propone una accelerazione sull’ampliamento
della base Dal Molin. Alla magistratura vicentina, nello specifico, il Codacons chiede di accertare se il comportamento del Commissario Costa possa configurare eventuali reati quali abuso e
omissione di atti d’ufficio, falsità materiale e ideologica e frode processuale, in relazione al tentativo non solo di raggirare la popolazione locale (utilizzando la
«favola« del riuso della sola area ad ovest della pista di aviazione) ma soprattutto di eludere la valutazione di impatto ambientale scavalcando anche le competenze
del Ministero dell’Ambiente.

Il secondo esposto, presentato alla Procura di Roma, riguarda invece le dichiarazioni del Premier Berlusconi rilasciate ieri, secondo le quali non ci sarà alcuno stop alla base Usa
e verranno rispettati in pieno gli impegni presi con gli americani.

Chiediamo alla Procura di Roma di aprire delle indagini sulle affermazioni del Presidente del Consiglio – spiega l’associazione – per verificare se queste possano configurare reati quali
inosservanza alle disposizioni dell’Autorità, relativamente alla decisione assunta dal Tar Veneto, e pressioni sull’organo collegiale, in considerazione della prossima decisione
del Consiglio di Stato sull’ampliamento della base Usa di Vicenza.

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