La Regione Toscana punta sul telelavoro per le aree montane

Firenze – La Regione promuoverà in tutte le realtà montane e marginali della Toscana la costituzione di telecentri, ovvero di strutture in grado di innalzare la
competitività dei territori grazie all’impiego delle nuove tecnologie e di attivare nuovi possibilità occupazionali tramite il telelavoro.

E per sostenere progetti di questo tipo il governo regionale ha previsto anche cofinanziamenti del 50 per cento, fino a coprire le spese per le infrastrutture tecnologiche. Questo quanto ha
annunciato il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli intervenendo questa mattina alla presentazione del nuovo telecentro di Massa Marittima, che si va ad aggiungere ai quattro
già attivati in Toscana dalle comunità montane della Media valle del Serchio, dell’Alta Valle di Cecina, dell’Amiata Grossetana e delle Colline Metallifere.

«Parlare di telecentri – ha spiegato Gelli – significa parlare delle condizioni necessarie per creare nuovo lavoro tramite le nuove tecnologie dell’informazione e contrastare i
così i fenomeni del pendolarismo e dell’abbandono di aree montane e marginali, con opportunità particolarmente importanti per specifiche settori delle popolazione, come i giovani
e le donne. I telecentri infatti sono strutture di assoluto rilievo sia per il sostegno alla formazione di nuove figure professionali che come incubatori di impresa e di occupazione. Per questo
il governo regionale ha deciso di riservare loro un’attenzione particolare all’interno del Programma per lo sviluppo della società dell’informazione in Toscana, un programma che da qui
al 2010 prevede investimenti pubblici e privati per 210 milioni di euro».

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