Alle Comunità Montane laziali 2 milioni di euro

Roma – In attesa della Legge di riforma delle Comunità Montane, ormai alle battute finali, per gli attuali Enti montani del Lazio sono stati stanziati dall’assessorato agli Enti
Locali della Regione, 2 milioni di euro per l’anno 2008, che andranno a finanziare «progetti speciali integrati» per lo sviluppo socio-economico della montagna laziale.

Per la prima volta, su iniziativa di Daniele Fichera, assessore agli affari istituzionali, Enti Locali e Sicurezza, cambiano radicalmente le procedure di erogazione dei fondi. Vengono, infatti,
individuate specifiche tipologie di intervento e vengono definiti puntualmente i criteri per la determinazione dei contributi.

E questo favorirà anche l’erogazione di tutti i contributi del fondo alle Comunità Montane in tempi certi e celeri. Da anni, infatti, a causa di una cattiva prassi, superata con
la proposta dell’assessore Fichera, una parte consistente dei fondi stanziati per le Comunità Montane non venivano erogati.

Basti pensare restano tutt’ora inutilizzati ben oltre 3 milioni di euro riferiti agli anni 2001-2005.

Stop ai finanziamenti a pioggia: solo le Comunità Montane che presenteranno progetti idonei riceveranno i contributi regionali, con particolare attenzione agli interventi per il
riassetto idrogeologico e per la sistemazione idraulico forestale, quelli finalizzati all’incentivazione della residenzialità e quelli volti a disincentivare lo spopolamento del
territorio. Il contributo regionale non potrà superare, per ogni Comunità Montana, la somma di 150.000 euro.

«L’obiettivo – ha dichiarato l’assessore Fichera – è quello di abituare tutti a render conto della propria attività e di rendere trasparente il più possibile il modo
con il quale viene speso il denaro pubblico, oltre alla necessità di avviare una ricollocazione delle risorse dalle spese di funzionamento degli organi e degli apparati verso la tutela e
lo sviluppo del territorio montano».

La proposta di delibera di Giunta ha ricevuto l’unanime approvazione della Conferenza Regione – Autonomie Locali.

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