La Regione invia la richiesta al Ministero

La Regione Piemonte richiederà al Ministero delle Politiche Agricole di attivare lo stato di crisi per il settore dell’allevamento suinicolo, data la grave situazione economica e
di mercato venutasi a creare e segnalata dagli stessi produttori. Lo ha deliberato la Giunta Regionale, facendo riferimento al fondo per le crisi di mercato previsto dall’art. 1 della legge
296/2006 (Finanziaria 2007), la cui procedura deve essere attivata dal Ministero per sostenere la ripresa economica e produttiva delle imprese piemontesi del comparto.

La situazione economica generale, il mutamento degli stili di vita e di consumo dei prodotti alimentari in Italia hanno determinato importanti ripercussioni sull’andamento delle filiere
agroalimentari, che sono state particolarmente forti nel comparto della carne.

Come evidenziato dall’ Associazione Produttori Suini del Piemonte, il settore annovera nella nostra Regione circa 1360 allevamenti con una produzione annua di 1.6 milioni di capi e una
produzione lorda vendibile di 217 milioni di euro. La situazione critica di mercato e la concorrenza del prodotto importato comportano una perdita dell’ordine di 0,23 euro/Kg di carne rispetto
ai costi di produzione, aumentati del 17% negli ultimi 18 mesi.

«Abbiamo ritenuto di richiedere un intervento a sostegno del comparto – spiega l’Assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco – per il perdurare della gravissima situazione
produttiva e di mercato, fortemente segnalata dalle Organizzazioni Professionali Agricole e dall’Associazione Produttori. Ora il Ministero dovrà assumere la decisione
sull’attivazione dello stato di crisi, che noi continueremo a seguire con attenzione».

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