Coldiretti: arriva il “condizionatore in stalla”

L’assedio del caldo sta mettendo a dura prova anche gli animali con un calo di oltre il dieci per cento nella produzione di latte da parte delle mucche in stalla, dove in loro soccorso arriva
anche il “condizionatore”. L’idea è di Diego Redini giovane ventottenne allevatore della Coldiretti che è il “testimone italiano del clima” scelto dal WWF, nell’ambito
della Campagna Generazione Clima, per lanciare un appello ai leader mondiali in vista del G8 che si svolgerà il 7- 9 giugno a Hokkaido in Giappone, con al centro anche i temi del
cambiamento climatico e dell’alimentazione.

Otto testimoni, da ciascuno dei paesi partecipanti al Summit, hanno messo in primo piano gli impatti concreti nella propria vita quotidiana ed hanno chiesto ai propri leader di impegnarsi
nell’appuntamento internazionale per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra, con un messaggio consultabile e sottoscrivibile on line. L’iniziativa è stata lanciata dal WWF
insieme alla Coldiretti in Italia dove, per effetto dei cambiamenti climatici, il 51,8 per cento del territorio è diventato potenzialmente a rischio desertificazione, in base ad
elaborazioni climatiche e pedoclimatiche effettuate dall’Inea.

Gli effetti si riscontrano negli allevamenti e nelle coltivazioni con un significativo spostamento della zona tradizionale di alcune colture come l’olivo che è arrivato quasi a
ridosso delle Alpi mentre cambiano anche – precisa la Coldiretti – le condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l’invecchiamento dei vini o l’affinamento dei
formaggi. Una situazione che – prosegue la Coldiretti – mette a rischio di estinzione il patrimonio di prodotti tipici Made in Italy che ha superato i 20 miliardi di euro in valore e che
registra primati mondiali nei vini, nei prodotti a denominazione di origine e nelle specialità tradizionali.

In piena pianura padana dove si “coltiva” un terzo dell’agroalimentare Made in Italy, nella sua azienda situata a Canneto sull’Oglio, strada S. Elena 14, in provincia di Mantova, Diego Redini,
che fa parte del Comitato nazionale dei giovani di Coldiretti, alleva liberamente 190 capi di razza Frisona italiana alimentate secondo una razione personalizzata sulle diverse caratteristiche,
dalle quali ottiene latte per la produzione di Grana Padano a denominazione di origine (Dop) L’azienda è un osservatorio privilegiato per verificare gli effetti dei cambiamenti
climatici che si sono manifestati – spiega il giovane testimone italiano del clima – con una piu’ elevata frequenza di eventi estremi come le grandinate, sfasamenti stagionali e modificazioni
nella distribuzione della pioggia ma anche aumento delle temperature e piu’ elevato tasso di umidità che fa soffrire gli animali che diventano producono meno e sono
più deboli.

“Per alleviare lo stress da caldo abbiamo escogitato un sistema di raffrescamento, una specie di aria condizionata, con spruzzi d’acqua e ventilazione” racconta il “Testimone del clima”
italiano Diego Redini, nel suo appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. “La minore disponibilità di acqua, l’assenza di precipitazioni in estate ci hanno poi indotto
a fare un uso parsimonioso di questa risorsa per l’irrigazione dei campi coltivati a foraggio. Irrighiamo a pioggia principalmente di notte e con un computer distribuiamo su ogni campo la
quantità di acqua desiderata in modo uniforme. Noi da imprenditori facciamo la nostra parte. Ma non basta! Tocca ai governi dei paesi più ricchi prendere decisioni e
fermare il cambiamento climatico. Spero il G8 sia una buona occasione e ci offra segni concreti di speranza per il futuro” Per le mucche – conclude la Coldiretti – la temperatura ideale
è fra i 22 e i 24 gradi, quando invece arriva l’afa e il termometro schizza verso l’alto, gli animali producono meno latte, mangiano poco, si muovono il meno possibile, continuano a
bere e aumenta il rischio di problemi sia all’apparato mammario sia alle zampe, con possibilità di ulcere e azzoppamenti.

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