Draghetti e Rebaudengo hanno presentato in Commissione il report sulle crisi aziendali nel primo semestre 2008

Oggi pomeriggio nella sede della Provincia di Bologna la presidente Beatrice Draghetti e l’assessore al Lavoro, Paolo Rebaudengo, intervenendo alla seduta congiunta delle Commissioni Lavoro ed
Attività produttive, hanno fatto il punto sulle crisi aziendali del territorio bolognese e hanno presentato i dati sulle procedure di licenziamento collettivo
(mobilità) e di Cassa integrazione guadagni straordinaria monitorate nel corso del primo semestre 2008.

Dal confronto dei dati di questo primo semestre dell’anno con quelli dello stesso periodo del 2007 emergono segnali positivi con una diminuzione delle procedure di mobilità (39
contro 52), così come dei lavoratori coinvolti (673 contro 811). Lo stesso dicasi per le procedure di Cassa integrazione (9 contro 14) e del numero dei cassintegrati (432 contro
445). I lavoratori più colpiti sono stati quelli dei settori metalmeccanico, alimentare e dell’edilizia, mentre per quanto riguarda le aziende, le situazioni più
critiche si sono avute nel comparto metalmeccanico e nei servizi.

Dai dati sugli esiti delle procedure emerge il ruolo di mediazione svolto dalla Provincia finalizzato alla positiva conclusione delle vertenze: 20 delle 48 procedure che si sono concluse nel
primo semestre 2008 hanno visto la sottoscrizione di un accordo tra le parti in sede provinciale. Tra le aziende più significative coinvolte da crisi o ristrutturazioni nel I
semestre 2008 ricordiamo la Assa Abloy Italia Spa, i Panifici Italiani Srl, la Castellini Spa, le Fonderie Sabiem Spa, la Marzocchi Spa, la Sasib Spa.

L’assessorato al Lavoro della Provincia di Bologna ha anche favorito, tra la fine del 2007 ed i primi mesi del 2008, intese che hanno consentito – in raccordo con la Regione Emilia-Romagna – il
ricorso agli ammortizzatori sociali, in deroga rispetto alle norme nazionali, nelle vertenze della Cartiera Burgo Spa di Marzabotto e della Gesticoop Scarl di Bologna.

«Si tratta di strumenti assai utili – sottolinea l’assessore Rebaudengo – dal momento che già da qualche anno consentono di lavorare sulle criticità del
territorio prevedendo il ricorso agli ammortizzatori sociali anche per settori ed aziende che non rientrano normalmente nelle previsioni di legge grazie ad intese sottoscritte in sede
istituzionale con le parti sociali».

Nel corso della seduta odierna delle Commissioni, sono infine stati presentati i dati aggiornati sui lavoratori iscritti alle liste di mobilità regionale. Il numero di lavoratori
in lista in questo primo semestre è cresciuto del 7% rispetto al 30 giugno dell’anno precedente raggiungendo 5.526 iscritti, con un incremento attribuibile per intero alle donne
( 335 su un incremento totale di 362).

«I dati sugli iscritti alle liste di mobilità – conclude Rebaudengo – mostrano come siano ancora le donne fra i 40 e i 55 anni la categoria che continua a registrare
il numero più alto di iscritti rispetto al totale dei lavoratori in mobilità, rappresentando da sola oltre il 50% del totale.Questo a segnalarci che, pur a fronte del
primato bolognese in termini di occupazione femminile, sia importante continuare a mirare gli interventi di politica attiva del lavoro a favore di questa fascia di cittadini, soprattutto nei
casi di ristrutturazioni e riorganizzazioni aziendali dove sono molto spesso le donne a pagare il prezzo più alto delle scelte aziendali».

Leggi Anche
Scrivi un commento