Arriva MAMI: in una camera virtuale ci si addestra ad affrontare il pericolo con tutti e 5 i sensi

Milano, 16 luglio 2008 – Situazioni estreme, salvataggi, pericoli da fronteggiare: per chi opera nell’ambito della Protezione Civile e della Difesa è fondamentale saper gestire
scenari complessi, sfruttando al meglio le competenze tecniche e tenendo sotto controllo le proprie reazioni emotive e fisiche. Molto spesso, oggi, il momento più importante di
addestramento del soccorritore si verifica però in concomitanza con l’emergenza, con tutti i rischi che ne conseguono.

Con il progetto MAMI, presentato anche grazie alle piattaforme Intergraph per iniziativa dell’Università Tor Vergata, si punta invece a creare un sistema di addestramento virtuale,
totalmente immersivo, in grado di produrre forti stimoli sensoriali ed emotivi che permettano agli operatori di vivere situazioni di intervento molto vicine alle situazioni reali.

MAMI: la Cabina Multi-Sensoriale e la Sala Operativa

L’obiettivo del progetto è la realizzazione di un dimostratore, composto da una Cabina Multi-Sensoriale e da una Sala Operativa. La Cabina Multi-Sensoriale sarà
costituita da un ambiente chiuso in cui l’operatore verrà inserito e in cui l’addetto, sottoposto ad una serie di sollecitazioni che solleciteranno tutti i cinque sensi,
dovrà svolgere le azioni necessarie a fronteggiare l’emergenza.

Come spiega Filippo Silvestri, Account Manager Security, Government & Infrastructure di Intergraph Italia LLC, «a grande innovazione tecnologica della soluzione ipotizzata
può essere compresa paragonandola a un videogioco il cui joystick sia il corpo dell’addestrando: le azioni di quest’ultimo avranno sia un effetto modificatore sull’immediato
intorno dello stesso che un effetto modificatore del macro-scenario dell’emergenza su cui l’operatore sta virtualmente intervenendo; sarà naturalmente possibile anche imporre
dall’esterno delle modifiche della situazione per valutare la risposta dell’addestrando alle variabili tipiche di una emergenza».

La Sala Operativa sarà invece l’ambiente in cui l’addestratore seguirà, grazie ad alcuni monitor, l’evoluzione dello scenario. Grazie ad un n Decision Support System
comanderà le azioni che l’operatore in addestramento dovrà compiere in base al mutare degli eventi: al pari dell’addestrando, anche per l’addestratore la situazione di
emergenza potrà essere del tutto sconosciuta.

I cinque sensi coinvolti nella gestione delle emergenze

Il progetto MAMI sarà reso possibile dall’impiego di contribuiti innovativi negli ambiti della sensoristica, di sistemi di trasduzione, di piattaforme integrate e di modellistica.

Le tecnologie utilizzate nella Cabina, fornite dalla PFM Multimedia di Milano, saranno in grado di coinvolgere i cinque sensi dell’addestrando per abituare l’operatore agli effetti psicofisici
e fisico-tecnici che gli agenti esterni (come il calore) hanno sull’organismo umano e sui materiali.

L’operatore sarà esposto a proiezioni che riprodurranno scenari tridimensionali del tutto simili a quelli reali, con utilizzo degli ultimi ritrovati in tema di stereoscopia
tridimensionale; inoltre, l’impiego del Dolby Surround 5.1 permetterà ricostruzioni sonore molto fedeli alla realtà che, diffuse ad alta pressione sonora, ricreeranno
anche sensazioni tattili (si pensi, ad esempio, alle sensazioni subsoniche generate dalle onde sonore sul corpo umano).

La Cabina prevede anche la diffusione di sensazioni olfattive che saranno sincronizzate agli altri stimoli, e l’operatore in addestramento potrà essere sottoposto a significative
variazioni termiche convogliate da forti getti d’aria.

L’operatore in addestramento sarà così calato nel cuore dell’emergenza, ne percepirà gli effetti e ne vivrà ogni aspetto sotto la guida del
proprio comandante che, dalla Sala Operativa, avrà sotto controllo lo scenario complessivo.

La riproduzione delle emergenze: il caso di un incendio boschivo

Nella prima fase di attuazione del progetto, la Cabina riprodurrà lo scenario di un incendio boschivo. Considerando, ad esempio, che i dati generati dal Decision Support System
costruiscano lo scenario di un incendio che si estende su di una superficie di 5 ettari (dunque di un incendio di moderata estensione), la condizione generale dello scenario sarà
determinata da elementi quali i mutamenti di direzione e velocità del vento e i salti del fuoco. L’addestrando nella Cabina sarà considerato come parte delle squadre
chiamate a intervenire sull’emergenza, mentre l’addestratore, dalla Sala Operativa, avrà una visione d’insieme del territorio e delle condizioni ambientali e, in base ad essa,
gestirà le squadre virtuali e comanderà all’addestrando le azioni da compiere nel proprio intorno. Monitorando poi sia gli elementi in mutamento sia le conseguenze
provocate dagli interventi dell’operatore, l’addestratore potrà decidere i successivi comandi da impartire e potrà riorganizzare le squadre che operano sotto la sua
supervisione proprio come nelle reali emergenze, agendo con il duplice obiettivo di spegnere l’incendio nel minor tempo possibile e di minimizzare i rischi per i propri uomini.

Il progetto MAMI

“Per la realizzazione della Sala Operativa”, spiega Filippo Silvestri, “il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Tor Vergata si avvarrà della
collaborazione di Intergraph Italia, che fornirà proprie piattaforme dedicate insieme ad un’applicazione recentemente messa a punto in Francia grazie alla collaborazione tra
Intergraph France e CRISE РCrisis Simulation Engineering. La soluzione ̬ stata sviluppata in collaborazione con i Vigili del Fuoco della Provenza, ed ̬ oggi il punto di
forza del più moderno centro di addestramento virtuale d’Europa, l’Ecole d’Application de Sécurité Civile di Valabre”.

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