La presidenza dell'Unione europea apre a Est

La Slovenia presiederà il Consiglio dell’Unione europea dal 1° gennaio al 30 giugno 2008, tra le sue priorità, derivanti per lo più dal programma comune elaborato in
collaborazione con la Germania e il Portogallo , i suoi due predecessori, figurano:

la ratifica del trattato di Lisbona. La Slovenia vuole dare il buon esempio ratificando il trattato all’inizio del 2008; il varo del secondo ciclo della strategia di Lisbona , la quale non
subirà cambiamenti di rilievo dal momento che comincia a dare i suoi frutti; la rapida adozione del pacchetto «clima-energia» che la Commissione intende presentare a gennaio,
a seguito della conferenza di Bali sui cambiamenti climatici . Si tratta di un pacchetto che l’Europa dovrà assolutamente varare per poter prendere l’iniziativa nei negoziati
internazionali sul clima che si svolgeranno a Copenaghen nel 2009; la stabilità nei Balcani occidentali.

La Slovenia intende riconfermare la cosiddetta «agenda di Salonicco », specie per quanto riguarda la riammissione di cittadini non più in regola, concludere accordi di
stabilizzazione e di associazione e rafforzare la cooperazione regionale in diversi ambiti; la promozione del dialogo interculturale. La Slovenia aprirà l’Anno europeo del dialogo
interculturale , nell’ambito del quale si propone di rafforzare in particolare il dialogo con i Balcani occidentali e di creare un’università euromediterranea a Pirano.

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