La polenta di una volta di Mauro Longo compie 15 anni
12 Marzo 2014
Domenica 16 marzo, “La grande polentata” al mulino di Fubine (AL).
Dovremmo fare un monumento alla Polenta. Un alimento povero, come San Francesco, ma ha sfamato intere generazioni.
La polenta è un piatto base, tipico italiano, in origine di farina di farro o segale, poi di grano saraceno; la vera Polenta però è quella fatta con la farina di mais, gialla come la luna piena.
Ancora più vera è la Polenta di una volta di Mauro Longo fatta con farina di mais “marano” otto file tortonese, seme autoctono ritrovato, selezionato annualmente. Il processo produttivo interamente eseguito in azienda e la macina a pietra fanno sì che si ottenga un prodotto di “nicchia” d’alta qualità. Farina integrale di mais marano, originario italiano, macinato a pietra, non ibrido, non transgenico, coltivato e prodotto sulle colline del Monferrato con tecniche ecocompatibili a basso impatto ambientale.
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore Newsfood.com
ANCHE EXPO APPRODA ALLA GRANDE POLENTATA
Dalle guide gastronomiche come quelle di Paolo Massobrio o di Slow Food alla TV, fino alle pagine patinate della rivista del Touring Club, il gusto del mais Marano, da lungo tempo coltivato anche sulle colline Monferrine, domenica 16 marzo sarà protagonista de “La grande polentata” al mulino, per festeggiare 15 anni di coltivazione da parte dell’azienda agricola Longo Mauro.
A partire dalle ore 9 del mattino presso il padiglione di 1500 mq sito in strada vecchia per Felizzano, 10 a Fubine, dove è ospitato il mulino con pietra francese (che sarà possibile visitare), sarà aperta al pubblico un’esposizione di prodotti enogastronomici di qualità di diverse tipologie. Tra i banchi d’assaggio ci sarà anche lo stand di Slow Food Alessandria.
Alle ore 10 la mattinata si animerà con una interessante tavola rotonda dal titolo “Il Monferrato, i suoi prodotti: prospettive per Expo 2015” condotta dalla giornalista Genny Notarianni e introdotta da Gian Piero Ameglio, presidente provinciale della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) di Alessandria. Ospiti illustri dell’evento saranno Cesare Vaciago, direttore generale del Padiglione Italia per Expo 2015, Paolo Massobrio, giornalista enogastronomico e presidente del Club di Papillon, Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria, Massimo Fiorio, vice presidente della Commissione Agricoltura e Dino Scanavino, presidente nazionale della CIA. L’elenco delle personalità che interverranno però non finisce qui, visto che l’incontro sarà l’occasione per discutere un tema di attualità, quale Expo 2015, che potrebbe portare nuove prospettive di valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. Sono quindi attese autorità locali e politiche a livello nazionale.
A seguire alle ore 12 la grande protagonista della giornata sarà la polenta di Longo, fatta con farina di mais Marano, di cui ormai da 15 anni ne ha ripreso la coltivazione portandola all’attualità della cronaca.
Questo “contadino” fubinese ha recuperato e coltivato quel seme autoctono del suo passato, che ora seleziona annualmente, e macina a pietra in un mulino dall’aspetto moderno di sua proprietà, ricavando così quella che lui stesso ha scelto di chiamare “La polenta di una volta”, una farina adatta anche ai celiaci e gustosa come richiede la migliore tradizione.
La polenta sarà quindi l’indiscussa protagonista del menu alla carta, accompagnata da altri prodotti locali. Si parte con l’antipasto del contadino, insalata di riso monferrina, lardo al pepe, formaggio di capra o vaccino, per poi proseguire con polenta e cinghiale, polenta e salsiccia, polenta e formaggi, polenta fritta con lardo. non mancheranno i vini del Monferrato e un dolce a tema: paste di meliga e moscato. Per chiudere in bellezza i bambini potranno imparare a fare il cioccolato.
Alle ore 16, nel caso in cui il ricco menu non sia bastato ci sarà la possibilità per gli avventori di gustare ancora qualcosa con una piccola merenda sinoira. Ad allietare la giornata ci sarà qualche breve intermezzo dei Sunadur dal Ravi.
Questo appuntamento però non avrà solo uno scopo celebrativo, bensì anche benefico, in quanto il 15% dell’incasso totale sarà devoluto in beneficenza all’associazione onlus L’Abbraccio (www.labbracciofubine.it)




