Fondazione Umberto Veronesi, Giro d’Italia: “Benvenuto saraceno!”
25 Maggio 2011
La Fondazione Umberto Veronesi è impegnata da sempre a promuovere una cultura di salute e benessere concentrando l’attenzione sulla prevenzione e
sull’assunzione responsabile di stili di vita corretti. Alimentazione sana, no al fumo e attività fisica sono i comportamenti in grado di diminuire i fattori di rischio per molte malattie.
Il Giro d’Italia è un momento di sport agonistico che, grazie alla sua apertura verso un pubblico affezionato e numerosissimo, rappresenta il
luogo ideale per diffondere messaggi educativi che entrino in modo convincente nel cuore di milioni di persone.
Queste virtù diventeranno “Le tappa della salute”: prevenzione, lotta al fumo di sigaretta, educazione alimentare, invito all’attività
sportiva e alla diagnosi precoce sono alcuni dei temi che verranno trattati ad ogni partenza o arrivo di tappa.
Il Giro sarà dunque l’occasione per un continuo invito a proteggere la propria salute.
Ogni giorno, per tutta la durata del Giro d’Italia, Le tappe della salute saranno segnalate dalla Gazzetta dello Sport, per lanciare uno spunto di riflessione che il lettore potrà
ritrovare e approfondire sul sito della Fondazione all’indirizzo www.fondazioneveronesi.it
Inoltre, in diretta dal Villaggio di Partenza, nella trasmissione “Si Gira” trasmessa quotidianamente su Rai 3 a partire dalle 12.25 da lunedi a venerdi e il sabato e la domenica dalle 11.30
circa Le tappe della salute saranno raccontate in uno spazio di due minuti da Valentina Colombo, portavoce ufficiale della Fondazione.
In alcune tappe, saranno chiamati a supportare un messaggio di salute e benessere anche alcuni consulenti scientifici della Fondazione Veronesi.
Il tema selezionato in ambito medico-scientifico, a cura della Fondazione Veronesi, racconterà i pregi della regione oggi protagonista della diciottesima tappa della Corsa Rosa:
La polenta è un antichissimo piatto a base di farina di cereali, conosciuto nelle sue diverse varianti pressoché in ogni regione, ma che ha
costituito per lungo tempo l’alimento base della dieta lombarda. E i lombardi infatti li si chiama scherzosamente anche “polentoni”.
Le prime polente fatte di farro erano un piatto degli antichi romani (in latino far da cui deriva farina) che costituiva e costituisce tuttora la base della Dieta Mediterranea. Ovviamente,
prima dell’introduzione del mais, che è un cereale portato dall’America, la polenta veniva prodotta esclusivamente con vari altri cereali come, orzo, segale, miglio, il grano saraceno.
Oggi le polente prodotte con tali cereali sono più rare, specie in Europa, ma non nel nostro paese. E in Valtellina si conserva gelosamente come patrimonio unico e irripetibile il grano
saraceno col quale si realizzano i pinzocheri ricchi di verdure (verze, patate e coste) conditi con burro, salvia, aglio e formaggio casera.
La polenta è insomma la protagonista di molte cucine italiane, e riveste un ruolo importante nei primi piatti, in accompagnamento dei secondi ed anche nei dolci, con innumerevoli
preparazioni popolari che la arricchiscono con zucchero, uova, miele, frutta secca e fresca.
Anna Valle: Ambasciatrice della Salute di Fondazione Veronesi
Anna Valle affiancherà Valentina Colombo, testimonial di Fondazione Veronesi durante questa tappa della Corsa Rosa, condividendo l’obiettivo dell’iniziativa; la Divulgazione Scientifica.
Anna Valle ha deciso di partecipare a questo importante progetto, poiché come lei stessa ha affermato: “Ieri leggevo uno dei Quaderni della Collana Libertà di Sapere
Libertà di Scegliere della Fondazione Veronesi e ho scoperto informazioni molto utili sul tema della Prevenzione. La Fondazione ha scelto di impegnarsi in due aree specifiche: quella
della Ricerca Scientifica e quella della Divulgazione Scientifica. Per entrambe sta facendo molto e io stessa, giorno dopo giorno, vengo a conoscenza di ogni progetto grazie al loro sito
istituzionale”
Brevi cenni sulla Fondazione Veronesi
La Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di
altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono anche il Comitato d’Onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.
Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso
grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni.
Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuole, con le realtà – sia pubbliche che private – nel campo della ricerca e con il
mondo dell’informazione.
Redazione Newsfood.com+WebTv





