La mozzarella STG protagonista dello stand di Confagricoltura a TuttoFood
12 Giugno 2009
Ad oggi sono 20 i prodotti agro-alimentari con denominazione STG, il cui riconoscimento è stato concesso dalla Ue per la loro composizione tradizionale e/o per il tradizionale metodo di
produzione.
Terza tappa del progetto di comunicazione sulle Dop, Igp, Stg promosso da Confagricoltura e finanziato con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano. Confagricoltura
presenterà a Tuttofood, la più importante rassegna italiana dell’agroalimentare, i prodotti Stg (Specialità Tradizionale Garantita).
In Europa sono 20 i prodotti (o gruppi di prodotti) agro-alimentari con denominazione STG.
Il Paese con il maggior numero di STG è il Belgio (5), seguito da Polonia (4), Spagna e Finlandia (3 per ciascuno), Svezia (2), Inghilterra, Italia e Paesi Bassi (1 a testa). Riguardo
alla tipologia di prodotti, al primo posto ci sono le Birre (6, fra cui tutte le 5 STG belghe), seguite da Spezie ed essenze (4), Prodotti da forno (3), Formaggi (3), Prodotti a base di carne
(2), Altri prodotti di origine animale (1) e Carni fresche (1).
L’Italia ha un solo prodotto Stg: la mozzarella. Che non va confusa con la mozzarella di bufala campana DOP, ottenuta solo da latte di bufala prodotto e trasformato in un ristretto areale
di produzione.
Ciò che caratterizza, infatti, un prodotto STG sono gli ingredienti e il metodo di produzione, che rispondono a una tradizione consolidata nel tempo e divenuta sinonimo di
qualità, e non il fatto di essere legato ad una specifica area di origine. Così, pur essendo la mozzarella un prodotto tipicamente italiano, l’area di produzione della STG
riconosciuta è praticamente estesa a tutto il territorio dell’Unione Europea.
La mozzarella STG è un formaggio fresco a pasta filata, molle ed a fermentazione lattica, il cui nome deriva dal verbo «mozzare», operazione praticata a mano nella fase
finale della lavorazione.
Un disciplinare di prodotto ne detta le principali caratteristiche fisiche, organolettiche, chimiche e microbiologiche. E stabilisce i requisiti di conformità relativi alle materie prime
da impiegare, al lattoinnesto naturale da usare per dar via al processo di lavorazione e al procedimento di fabbricazione, le cui fasi debbono essere svolte in ciclo continuo nello stesso
stabilimento di produzione.
Infine, la mozzarella STG può essere posta in vendita solo se appositamente preconfezionata all’origine, indicando sull’etichetta tanto la garanzia dell’Autorità competente,
quanto l’indicazione della temperatura massima di conservazione (4° C) e la data di scadenza.
Il risultato finale è un ottimo formaggio da tavola, impiegato anche per la preparazione di un tipico piatto come la pizza napoletana anch’essa, non a caso, STG in via di registrazione:
il suo disciplinare di produzione è in corso di esame da parte di Bruxelles.
La mozzarella STG è la protagonista delle degustazioni che, ogni giorno, alle 11,30 e alle 16 il giornalista, esperto di formaggi, Alberto Marcomini, guida presso lo stand di
Confagricoltura a Tuttofood
TuttoFood – pad. 24P/1 – stand L03/m04





