La Giunta campana approva il ddl sulle comunità montane

By Redazione

Napoli – La Giunta Regionale della Campania, su proposta del vicepresidente Antonio Valiante, ha approvato nella seduta odierna il disegno di legge sul rinnovo
dell’ordinamento delle comunità montane del territorio regionale.

Il testo, che ora passa all’attenzione del Consiglio regionale per la definitiva approvazione della legge, delinea un nuovo assetto del sistema delle comunità montane della Campania, e
garantisce il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica attribuiti alle regioni dalla legge finanziaria 2008.

Il ddl realizza il riordino territoriale delle comunità montane e la loro valorizzazione quali enti di presidio dei territori montani. In particolare, supera la sovrapposizione tra enti
di governo e di gestione dei servizi negli stessi ambiti territoriali, sviluppa la qualità complessiva delle prestazioni dei livelli di governo e incrementa la partecipazione delle
popolazioni montane al processo di sviluppo socio-economico della montagna, nello spirito originario dell’ente montano.

Le comunità montane passano dalle 27 attuali a 21; i comuni da 365 attuali a 271, di cui 174 totalmente montani, 89
parzialmente montani e solo 8 non montani rispetto ai 70 attuali; i componenti gli organismi da 1458 a 352, di cui 21 presidenti rispetto ai 27 attuali, 271
componenti i consigli generali contro i 1208 e 60 assessori contro i 223.

E’ stato altresì deciso che l’indennità per i presidenti e gli assessori, qualora riconosciuta dagli statuti, viene ridotta al 40% di quella prevista dalla legge statale, mentre
ai consiglieri non spetta alcun gettone.

Il disegno di legge comporta in totale per le comunità montane un risparmio di spesa quantificato in ? 3.059.079,56.

«Con il disegno di legge approvato oggi – sottolinea il vicepresidente Valiante – rafforziamo il ruolo delle comunità montane come enti di
valorizzazione e di tutela degli interessi veri della montagna, coinvolgendo i comuni in modo diretto e partecipato e recuperando le competenze per i territori compresi. L’obiettivo è
quello di pervenire ad un ente che si scarica di tutte le bardature acquisite nel corso degli anni per diventare snello ed efficiente.

«La semplificazione delle procedure, la gestione dei servizi associati, il raccordo stretto con gli enti locali territoriali, la riduzione dei comuni e il forte taglio alle spese di
rappresentanza sono scelte destinate a far crescere in modo significativo la vocazione autentica di questi enti, ed a conseguire allo stesso tempo l’importante obiettivo della riduzione delle
spese», conclude Valiante.

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