La Giunta Bresso a metà mandato

La presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha tenuto questa mattina, insieme ai componenti della Giunta e ai capigruppo della maggioranza, la conferenza stampa di metà
mandato: “Siamo arrivati a due e anni e mezzo di governo – ha esordito la presidente – e lo step di metà mandato è una buona occasione per analizzare ciò che è stato
fatto finora, con la consapevolezza che non tocca a noi il giudizio, ma che potranno farlo solo i cittadini con il loro voto.

Abbiamo lavorato molto innanzitutto sulla semplificazione e sulla riduzione dei costi dell’ente, recuperando milioni di euro da investire in servizi per i piemontesi. Oggi la nostra Regione
è molto più semplice e costa meno ai cittadini che, per esempio, sinora hanno pagato circa 20 milioni di euro in meno di tasse, grazie alle abolizioni dei ticket sui farmaci. E,
come previsto, dal prossimo gennaio aboliremo i ticket anche per chi ha un reddito lordo fino ai 35mila euro annui: ciò vuol dire che ne sarà esente circa l’80% della popolazione.
Grazie all’approvazione del Piano socio-sanitario, che mancava nella nostra Regione da otto anni e al Piano di edilizia sanitaria, che prevede interventi per oltre quattro miliardi di euro, ora
possiamo occuparci davvero della tutela della salute dei cittadini, non soltanto dal punto di vista economico-amministrativo”.

“Per quanto riguarda le infrastrutture – prosegue Bresso – siamo a buon punto: è stato approvato il progetto definitivo del Tunnel del Tenda; abbiamo aperto i primi tratti della
Asti-Cuneo; abbiamo firmato l’accordo di programma per il progetto della Pedemontana e raggiunto un’intesa, con il Ministero delle Infrastrutture, sulla soluzione del Nodo di Novara; stiamo
lavorando sul Terzo Valico, cercando di individuare in collaborazione con la Liguria una soluzione finanziaria”.

Essenziale la collaborazione con i territori confinanti: “In questi due anni e mezzo è stata forte la collaborazione con le altre Regioni italiane: con la Liguria, per esempio, abbiamo
già firmato accordi in materia di adozioni internazionali, sanità, promozione turistica, innovazione e ricerca e istruzione e formazione professionale. Stiamo lavorando
all’ipotesi di utilizzo dell’area alessandrina come retroporto di Genova, con soluzioni tecnologiche all’avanguardia, che permetterebbero di sfruttare al massimo le potenzialità del
sistema dei porti liguri in concorrenza con gli altri del Nord Europa”.
E lo sviluppo procede di pari passo con la tutela dei più deboli: “Abbiamo realizzato numerose riforme nel campo delle politiche sociali: si pensi al Piano casa, che mancava da dieci
anni in Piemonte e che prevede 10mila alloggi entro il 2012 e l’inserimento delle linee guida per gli interventi di social housing, ovvero la realizzazione di alloggi abbinati
all’offerta di servizi accessori con forte connotazione sociale, a favore di chi per ragioni economiche o per assenza di un’adeguata offerta non riesce a soddisfare il proprio bisogno
abitativo. Abbiamo dato avvio al primo Piano sociale del Piemonte, stanziato 40 milioni di euro per le Residenze Sanitarie Assistenziali, altri 14,5 milioni di euro per il bando nidi e altri
8,6 milioni di euro per i disabili”.

Prosegue la presidente Bresso: “La Giunta ha approvato inoltre un disegno di legge, ora al varo del Consiglio regionale, sulle norme in materia di promozione dell’occupazione, di
qualità, sicurezza e regolarità del lavoro.
Abbiamo poi promosso il Piemonte e tutti i suoi territori, esaltando e valorizzando il concetto di “frontiere attrattive” e lo straordinario patrimonio artistico-storico-culturale: dalla
Venaria Reale e le Regge sabaude, allo sviluppo di politiche culturali su tutto il territorio fortemente qualificanti e destinate al grande pubblico”.

Per quel che riguarda l’ambiente: “Abbiamo lavorato per ridurre l’inquinamento atmosferico, per costruire grandi acquedotti di valle, per chiudere gli accordi per i grandi invasi. Abbiamo
contribuito a invertire la tendenza sulla qualità dell’aria e – altro punto di riforma essenziale per la nostra amministrazione – a febbraio presenteremo il nuovo pacchetto
sull’energia”.

E ancora: “Abbiamo varato la legge sui piccoli comuni con popolazione inferiore ai mille abitanti, che, nella nostra Regione, sono ben 609 su 1206. E’ pronta e sta per essere approvata in
Consiglio la nuova legge sulla sicurezza, che introdurrà cambiamenti radicali”.
In conclusione: “Si tratta di riforme importanti, che agiscono su filoni essenziali della politica e dell’amministrazione regionale e che costituiscono più del 50 percento degli impegni
assunti nel programma di governo. Siamo riusciti a realizzarle entro la prima fase di mandato e non, come avviene di solito, verso la fine. Tutto è avvenuto in un contesto di bilancio
difficile a livello nazionale, ma noi ce l’abbiamo fatta”.

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