LA FEMMINILITA’ DEL RISO: stelle e mondine

LA FEMMINILITA’ DEL RISO: stelle e mondine

By Redazione

Vercelli da oggi ha un ristorante stellato, il ristorante dell’Hotel Cinzia, e dove i giovani chef Manuel e Christian, nel ricordo della loro nonna, consegnano al viandante i migliori piatti di
risi & risotti , certamente tra i migliori d’Italia.
Il RISO, fa pensare alle mondine di un tempo, alle donne del riso.  
E’ difficile degustare un buon risotto.
Credo che il ristorante Cinzia di VERCELLI, culla storica della coltivazione del riso in Piemonte, sia uno dei luoghi più quotati per godere questo piatto.  
E nel gustarlo ho pensato a tutte le donne del riso alle quali dedico questo pensiero, augurando ottime festività.

BELLO il riso di una donna, come quando vede la prima volta il figlio appena nato, ed è un sorriso.
Come quando trova il consenso per il suo nuovo piatto a tavola, come quando incontra l’Amore atteso, senza angosce e premure.
Sorrisi di donna che sono risi, anzi il riso.
Il riso delle donne, speculare e non antitetico al suo quasi “anagramma” le donne del riso”.
Perchè da sempre c’è una natura femminile nel riso, sarà forse per tutte quelle parole che finiscono in A.
Pensate il riso ha un nome scientifico tutto femminile: orizA sativA, le qualità da noi più diffuse sono la japonicA e la indacA.  
E il riso è prodotto tipico della pianura padanA, importantissima la tostaturA  e la cotturA.
Nasce prevalentemente in LomellinA e nei territori di PaviA, MortarA, MantovA, VeronA, ecc.
Perché parlare allora di un riso al maschile ?
Forse perché da secoli coevo di cose maschili come il vino, l’olio o il grano saraceno ?
La Donna, – femminile – è invece, da sempre, l’espressione del RISO.

Un tempo le donne del riso erano le mondine, ma allora il riso era….amaro.

E POI C’E’ QUEL MISTERO, QUASI FEMMINEO CHE SEGNA LA SUA VITA: IL RISO NASCE NELL’EQUINOZIO DI PRIMAVERA* E SI RACCOGLIE IN QUELLO DI AUTUNNO.

E poi c’è quel mistero, astrale, quasi femmineo, che segna la sua vita: il riso nasce nell’equinozio di primavera (Il riso, come un embrione di bimbo, nasce e cresce nell’acqua, come se
fosse il liquido amiotico del grembo della Madre Terra) e si miete in quello d’autunno.

Attilio Scotti
Enogastronomade

(uno sguardo al sito)
http://www.hotel-cinzia.com
Il nostro ristorante offre, a clienti ed ospiti, un tipo di cucina contemporanea d’autore.
La carta della risotteria è invece orientata ad un’interpretazione creativa della tradizione locale (fortemente legata alla coltivazione del riso), dove la creatività si cimenta in
trenta varianti di risotto, gustabili a piacere e preparate anche per un solo commensale.
Sia il ristorante che la risotteria offrono una cucina dai sapori decisi; piatti connotati da spezie ricercate, come le diverse qualità di pepi (di Sarawaka) o di sali. Si tratta di
preparazioni di carattere, studiate a tavolino, piatti che ci piace immaginare a loro agio in un lounge di Detroit come su di un tavolino circondato da tatami in una sala di Kyoto1. 
La presentazione dei piatti è ugualmente attenta e campo d’azione di creatività, cerca costantemente di suggerire queste atmosfere rarefatte.
Le forme sono spesso un riferimento alle architetture ispirate allo zen o alle forme essenziali del minimalismo americano. 
Una cucina che sfida il concetto di equilibrio,
piatti di carattere, animati da tensioni, come nella saga di Tarantino intercalata da anime giapponesi. Sapori insoliti che sorprendono il palato.
Profumi e gusti che suscitano emozioni.
Sorprese piacevoli, inaspettate, ma guidate, esperienze del gusto. Anche nei dolci, nei dessert di Manuel, è presente lo stesso tipo di ispirazione.
Le sue creazioni riescono sempre a sorprendere e, a detta dei nostri clienti, a conquistare.
Creatività ed emozione.
Così speriamo di trasmettere ai nostri preziosi clienti, agli ospiti del nostro hotel, ugualmente preziosi, almeno un pò di quella forte passione
per la cucina che ci anima.
Una passione temperata dall’esperienza, certo, ma sempre mossa da una costante ricerca dell’innovazione.
Una ricerca che ci spinge al continuo miglioramento ed apprendimento per offrire, al meglio delle nostre abilità, il meglio delle materie prime lavorate con estro.
Il nostro fine, la nostra viva speranza, è di regalare insieme alla degustazione del piatto, anche un pò di quella materia di cui sono fatti i film e i sogni: un’emozione…

Immaginiamo Detroit perché città d’arte e di musica, dell’auto e del design, città americana gemellata con Torino, capoluogo della nostra regione, sede del Museo del
cinema.
L’estremo oriente è invece patria d’origine del riso.

Hotel Ristorante Cinzia
C.so Magenta, 71 Vercelli
Tel. 0161 253 585 – 0161 253 857
hotelcin@tin.it

Le foto a corredo dell’articolo, sono state prese da internet…chi sono quelle mondine anonime?
Redazione Newsfood.com

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD