La crisi economica non frena la mafia, che si conferma la prima “impresa” italiana per fatturato

By Redazione

 

La crisi economica non spaventa mafia, camorra e le altre organizzazioni criminali che rischiano invece di diventare ancora più pericolose. Questo l’allarme che è
stato lanciato in modo documentato nel corso della presentazione, a cura del presidente Lino Busà, del rapporto SOS Impresa sulla criminalità che si è tenuto presso
la sede della Confesercenti.

Il X Rapporto di Sos Impresa “Le mani della criminalità sulle imprese” conferma e rafforza una tendenza già emersa in precedenza riguardo il crescente condizionamento
esercitato delle organizzazioni criminali di stampo mafioso nel tessuto economico del Paese. Mafia SpA. si conferma la prima azienda italiana, il cui fatturato è alimentato da
estorsioni, usura, furti e rapine, contraffazione e contrabbando, imposizione di merce e controllo degli appalti.

Dalla filiera agroalimentare al turismo, dai servizi alle imprese a quelli alla persona, agli appalti, alle forniture pubbliche, al settore immobiliare e finanziario, la presenza si
consolida in ogni attività economica tanto che il fatturato del ramo commerciale dell’Azienda Mafia si appresta a toccare i 90 miliardi di euro, una cifra intorno al 7% del
PIL nazionale, pari a 5 manovre finanziarie, 8 volte il mitico “tesoretto”.

Ed i commercianti e gli imprenditori subiscono 1300 fatti reato al giorno, praticamente 50 l’ora.

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD