La Cina «blocca» la mozzarella, Coldiretti: «oltre il danno la beffa»

By Redazione

Oltre al danno è una vera beffa il blocco della mozzarella di bufala deciso da un paese come la Cina le cui esportazioni hanno provocato allarmi in tutto il mondo e che nel 2007 ha
registrato un aumento del 27 per cento delle morti per avvelenamento da cibo rispetto all’anno precedente.

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla decisione dell’authority cinese sulla qualità alimentare di bandire le importazioni di mozzarella italiana con vincoli per tutti i
prodotti caseari, nel sottolineare che ci vorrà almeno un mese prima che tutto torni alla completa normalità e vengano superate le perdite di mercato stimate in mezzo milione al
giorno sui mercati nazionali ed internazionali dove occorre ristabilire un clima di fiducia..

Le esportazioni di formaggi e latticini dell’Italia in Cina – sottolinea la Coldiretti – sono aumentate del 43 per cento nel 2007 ed hanno raggiunto il valore di oltre 830.mila euro per un
quantitativo di oltre 160mila chili.

Dalla Cina viene l’86 per cento degli oltre 250 milioni di articoli contraffatti sequestrati alle frontiere nell’Unione Europea in un anno ed a livello internazionale è particolarmente
alto l’allarme nei confronti della sicurezza dei prodotti cinesi che ha riguardato ravioli, giochi per bambini, dentifrici, alimenti per cani e gatti, anguille, pesce gatto e conserve vegetali.
Una escalation che – ricorda la Coldiretti – ha preoccupato le stesse Autorità cinesi intervenute ritirando le licenze per la produzione a centinaia di industrie alimentari per problemi
legati alla sicurezza alimentare.

Nonostante questo nessuna restrizione è stata imposta dall’Italia con le importazioni di prodotti agroalimentari dalla Cina che hanno superato di quasi sette volte in valore le
esportazioni Made in Italy nel paese asiatico. Nel 2007 – sottolinea la Coldiretti – sono quasi triplicate le importazioni di pomodoro concentrato dalla Cina ( 163 per cento) per un
quantitativo che di 160 milioni di chili che equivale a circa un quarto dell’intera produzione di pomodoro coltivata in Italia. E se il pomodoro in scatola rappresenta circa un terzo del valore
delle importazioni nazionali, dalla Cina – precisa la Coldiretti – arrivano anche aglio, mele e funghi in scatola, mentre continuano gli ostacoli alle esportazioni Made in Italy di prodotti
come l’ortofrutta fresca, in particolare mele e kiwi, ostacolati dal mancato superamento degli ostacoli di carattere burocratico, sanitario ed amministrativo imposti dalle autorità
cinesi, che hanno sino ad ora impedito le spedizioni nonostante le ripetute missioni diplomatiche.

Sugli scaffali dei negozi cinesi – denuncia la Coldiretti – i prodotti originali rischiano ora di essere definitivamente sostituite dai circa due milioni di tonnellate di mozzarella Made in
Italy taroccata prodotta nel mondo senza il rigoroso sistema di controllo delle produzioni a denominazioni di origine che ha consentito di individuare e togliere dal mercato in Italia le
irregolarità.

Ci sono dunque tutte le condizioni – conclude la Coldiretti – per una seria iniziativa diplomatica che possa contrastare la decisione assunta sulla base delle importanti attività di
controllo e certificazione effettuate, per limitare il danno provocato dal susseguirsi di dichiarazioni contraddittorie che hanno creato confusione e incertezza tra i consumatori a livello
nazionale d internazionale.

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