La Cia ricorda la figura e l'opera di Giuseppe Avolio

Ad un anno dalla scomparsa, la Confederazione italiana agricoltori ricorda l’opera e la figura di Giuseppe Avolio, che è stato uno tra i fondatori e primo presidente dell’Organizzazione.

Quella di Avolio, è stata una vita dedicata alla valorizzazione degli agricoltori. Per essi ha lottato contribuendo affinché divenissero imprenditori a pieno titolo. Esponente
socialista e parlamentare, ha sviluppato un grande impegno anche a livello internazionale. E’ stato apprezzato giornalista e scrittore. Numerosi i riconoscimenti e le onorificenze che hanno
attestato la sua vita nella politica, nell’economia, nella società.

Avolio -come ha rilevato il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi- è stato un vero protagonista della vicenda agricola italiana degli ultimi cinquant’anni ed esponente di spicco
della vita politica del nostro Paese dall’immediato dopoguerra ad oggi.

Avolio, prima da parlamentare e poi da presidente della Cic-Confederazione italiana coltivatori, divenuta Cia-Confederazione italiana agricoltori, si è impegnato con forza per la
crescita dell’agricoltura e della sua affermazione nei mercati europei e mondiali, per la tutela dei produttori agricoli. Una vita dedicata al riscatto della gente dei campi che, proprio con
Avolio, ha conquistato dignità, ruolo e rispetto. Per divenire imprenditori a pieno titolo.

Avolio, nella sua intensa attività, si è sempre battuto con fermezza per l’affermazione della giustizia, della libertà e dell’uguaglianza. Sempre sostenuto dalle sue idee
che ha portato avanti con la massima decisione.

La Cia, quindi, non può che rinnovare il suo ringraziamento ad Avolio, ad un uomo che per oltre cinquant’anni ha rappresentato l’emblema forte ed illuminante dell’agricoltura italiana.
Un’agricoltura che, con la sua azione lungimirante, ha spinto e ha guidato verso il cambiamento, verso l’innovazione.

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