La CIA non faccia propaganda elettorale e si impegni nelle sedi preposte

La CIA non faccia propaganda elettorale e si impegni nelle sedi preposte

By Redazione

La CIA continua a fare da cinghia di trasmissione dell’agonizzante Partito Democratico. Senza rendersi conto che raccontando bugie non si prendono voti e ci si squalifica agli occhi degli
agricoltori i cui interessi reali, invece, si dovrebbero difendere.

I settori e le aree di intervento dell’articolo 68 dell’Health Check, vale la pena ribadirlo, sono tutti da definire in una sede multilaterale, qual’è la Conferenza Stato Regioni. Non
è quindi ammissibile formulare giudizi chiaramente influenzati da valutazioni di convenienza politica, salvo poi sedersi attorno al tavolo, come se nulla fosse, a consultazione elettorale
avvenuta.

È evidente a tutti, infatti, e ancor più dovrebbe esserlo alla CIA e all’On. Cenni – che la CIA ovviamente non
può che ‘apprezzare’ – che la bozza presentata ad oggi è, appunto, una bozza, un documento tecnico che deve ancora passare al vaglio politico di tutte le Regioni. Come sempre,
e come dovrebbe sapere bene chi dice di rappresentare gli interessi degli agricoltori, l’iter prevede il passaggio del documento in sede di Comitato tecnico Assessori e di Conferenza
Stato-Regioni, previsti rispettivamente per il 25 giugno e il 2 luglio.

È in quelle sedi che le varie parti, compresa ovviamente la Regione Toscana, presenteranno i propri pareri e giudizi. Se poi si vuole fare della propaganda la si faccia: evidentemente il
centrosinistra e la CIA pensano che il
normale processo democratico sia ormai obsoleto e che sia più fruttuoso il processo alle intenzioni via agenzia di stampa.

Riguardo al Fondo di Solidarietà Nazionale, invece di dire sciocchezze la CIA chieda conto dei 154 milioni di Euro
per l’FSN dello scorso esercizio, mai finanziato dal Governo Prodi e dagli amici della CIA. Se c’è molto da ridistribuire questa volta è anche grazie al lavoro svolto in Europa da
questo Ministro e da questo Governo.

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