La Cia di Taranto denuncia: temperature elevate e senza acqua
28 Maggio 2008
La Cia di Taranto, relativamente alla erogazione dell’acqua ed al prezzo da pagare per ogni ettaro prenotato nel comprensorio del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara, mette in risalto che
quanto evidenziato nei giorni scorsi a più riprese è emerso in tutta la sua gravità.
Infatti, mentre il commissario regionale del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara dott. Vito Latorre continuava a tentare di mistificare la realtà sostenendo che il prezzo per ettaro
era di euro 485 salvo eventuali conguagli, la Cia di Taranto da subito ha messo in allerta le aziende agricole evidenziando che il prezzo avrebbe potuto superare i 1.200 euro.
Infatti, sulle domande che stanno sottoscrivendo da qualche giorno le aziende è scritto che il prezzo è di euro 1263 per ettaro salvo ulteriori aumenti determinati dal mancato
raggiungimento della quota prenotata pari ad ettari 3000.
A ciò va aggiunto che alla data del 27 maggio continua ancora a non essere realmente disponibile l’acqua alle bocchette.
Pertanto, le aziende dovrebbero pagare 1263 euro salvo conguaglio per utilizzare l’acqua per poco più di dieci irrigazioni.
E’ inaudito che il danno ambientale da riconoscere alla Regione Basilicata per il prelievo dell’acqua debba ricadere sulle spalle degli agricoltori.
E intanto le temperature elevate di questi giorni stanno già determinando seri danni alle colture.
La Cia di Taranto fa rilevare con amarezza che il mondo politico, sia di centrodestra che di centrosinistra, tranne rarissime eccezioni, fino a questo momento non ha neanche mostrato un
«sostegno di facciata», alle ragioni delle imprese agricole della provincia di Taranto, di cui peraltro l’agricoltura non ha bisogno.
La Giunta regionale pugliese si sta assumendo la gravissima responsabilità di non ascoltare quelle che sono le ragioni delle imprese agricole della provincia di Taranto.
Infatti, la Giunta regionale, più volte chiamata in causa, fino a questo momento non ha ancora ritenuto utile incontrare le organizzazioni di categoria perché in attesa
dell’incontro con l’autorità di bacino prevista per il 4 giugno; intanto la situazione potrebbe degenerare e sfuggire al controllo.
Alla luce di quanto sopra la Cia di Taranto ritiene indispensabile fornire immediatamente l’acqua alle aziende che ne fanno richiesta ed inoltre chiede le dimissioni immediate del Commissario
del Consorzio di Bonifica Stornara e Tara dott. Vito Latorre per il comportamento assunto.
Alla Regione Puglia la Cia di Taranto chiede di rivedere gli accordi sottoscritti con la Regione Basilicata per consentire un congruo abbattimento del prezzo dell’acqua.





