La caccia nel Veneto

By Redazione

7 Novembre 2007 – «Le nostre preoccupazioni non erano infondate, la posizione del ministero dell’Ambiente in materia di misure di conservazione per i Siti di Interesse Comunitario
(SIC) e le Zone di Protezione Speciale (ZPS), più volte denunciata dalla Regione del Veneto in quanto volta esclusivamente alla limitazione delle competenze costituzionalmente
riconosciute alle Regioni, non potrà che sfociare in un contenzioso presso il Tar del Lazio». E’ quanto annuncia l’assessore alle Politiche faunistico venatorie, Elena Donazzan,
dopo aver appreso della pubblicazione «in sordina» del Decreto ministeriale n. 184 del 17 ottobre 2007 sui «Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di
conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS)».

«Numerose sono – aggiunge l’Assessore – le misure ritenute ingiustificate sia in merito alle tematiche venatorie, sia in rapporto ad altri settori economico produttivi». «Non
assisteremo in silenzio – prosegue Donazzan – a questa invasione di campo, ma cercheremo di mettere in rete le posizioni di tutte le Regioni italiane che intendono far valere le proprie
competenze e proporremo immediatamente un ricorso per l’annullamento del decreto di Pecoraro Scanio». Conclude Donazzan: «Del resto, è sempre lo stesso tentativo di invadere
le competenze regionali per arrivare a limitare la caccia senza alcuna giustificazione normativa né nazionale, né europea, ma solo ideologica».

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