La birra, una difesa contro il cancro alla prostata

La birra, una difesa contro il cancro alla prostata

Il luppolo (usato nella fabbricazione della birra) difende l’organismo dal cancro alla prostata.

Questo è il verdetto di una ricerca del German Cancer Research Center di Heidelberg, Germania (sezione Epigenomics and Cancer Risk Factors), diretta dalla dottoressa Clarissa Gerhauser e
pubblicata dal American Association for Cancer Research.

La dottoressa ed il suo staff hanno lavorato su un gruppo di cellule cancerose, coltivate in laboratorio.

Inizialmente, le cellule sono state stimolate con il testosterone: si è ottenuto massiccia secrezione dell’antigene prostatico specifico (PSA) che è utilizzato nello screening e
nella diagnosi del cancro alla prostata. Successivamente, le cellule sono state “investite” sia dal testosterone che dallo xantumolo, un polifenolo contenuto nel luppolo è conosciuto
come nemico del cancro al seno.

I ricercatori hanno così scoperto come polifenolo si lega direttamente alla struttura del recettore degli androgeni e impedisce il “trasloco” di questo recettore dal nucleo della
cellula, inibendo di fatto la possibilità di attivare la secrezione del PSA.

Nonostante i risultati non siano definitivi, il potenziale medico è elevato ed ulteriori sperimentazioni sono in programma.

Conclude la dottoressa Gerhauser: “Speriamo che un giorno potremo dimostrare che lo xantoumolo impedisce lo sviluppo del cancro alla prostata, prima in modelli animali e poi nell’uomo, ma siamo
solo all’inizio”.

Matteo Clerici

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