Italgrob protagonista di Pianeta Birra con il convegno annuale degli operatori del beverage

 

Rimini – Si sono chiuse a Rimini Fiera le cinque manifestazioni legate all’alimentazione extra domestica: la 39° Mostra Internazionale dell’Alimentazione,
l’11° Pianeta Birra Beverage & Co., l’8° MSE Seafood&Processing, il 5° Oro Giallo, che promuove la cultura dell’olio e il primo appuntamento con
“DiVino Lounge – wine, food and more”, dedicato a vini, spumanti e champagne.

Nonostante la crisi, i numeri sono comunque quelli di un successo, con 1.500 aziende e oltre 82.977 visitatori professionali, dei quali 2.832 esteri.

Italgrob – Federazione Italiana Grossisiti e Distributori di Bevande – si è resa ancora una volta protagonista dell’appuntamento più atteso di tutta la Fiera,
il grande Convegno annuale degli operatori del beverage, che ogni anno vede confrontarsi sul palco di Rimini i più importanti esponenti della filiera su temi di attualità
legati al mondo delle bevande, di fronte ad una platea di oltre 250 operatori del settore tra i più qualificati: dai più alti manager di tutte le maggiori aziende italiane
di bevande, ai rappresentati di spicco di Fipe come Edi Sommariva, Alfredo Zini e il rappresentante riminese Gaetano Callà.

Il convegno di quest’anno ha visto avvicendarsi su palco, insieme al Presidente Italgrob, Giuseppe Cuzziol – che ha visto rinnovato il suo mandato per un altro triennio nel corso
dell’ultima riunione dell’Assemblea della Federazione – gli onorevoli Antonio Mazzocchi – Questore della Camera dei Deputati – e Fabio Gava – membro della
X° Commissione per le Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera – in rappresentanza del mondo politico e della maggioranza di governo, Franco Peroni –
Managing Director di Campari Spa Italia – in rappresentanza del mondo industriale, insieme a Gianluca Volpi – Vice Direttore di Federvini – Edi Sommariva –
Direttore Generale FIPE Confcommercio – e Luigi Rambelli – Presidente Legambiente per l’Emilia Romagna e Presidente nazionale di Legambiente Turismo. Moderatore
d’eccezione il giornalista del Tg1 Attilio Romita.

Tema centrale dell’incontro il rilancio del vetro a rendere nell’Horeca, con la presentazione dei primi dati raccolti dalla Federazione grazie all’attivazione di un
progetto pilota su alcune piazze italiane. La sperimentazione del Progetto Vetro Indietro – cui prendono parte Fipe-Confcommercio, Legambiente, 3 aziende leader nel settore della
produzione di bevande, alcoliche e non (Sanpellegrino, Peroni e Pago) e Savno, Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale – ha ottenuto i primi risultati pratici a fine 2008.

L’On. Antonio Mazzocchi, l’On. Fabio Gava, Luigi Rambelli e Edi Sommariva, sono stati concordi nel sottolineare, insieme al presidente Cuzziol e a Stefano Rossi – consulente
dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’ateneo che sta raccogliendo ed elaborando tutti i dati relativi alla prima sperimentazione del progetto VAR –
come il ritorno vuoto a rendere possa rappresentare un valido aiuto per limitare il degrado ambientale che oggi colpisce molte città italiane, e facilitare la raccolta e lo
smaltimento dei rifiuti.

Già le prime analisi compiute dall’ateneo veneziano mettono in evidenza l’”ecologicità” del progetto e il notevole risparmio economico che ne
deriva in termini di costi di produzione e trasporto.

Luigi Rambelli di Legambiente ha inoltre posto l’accento sul valore della “sostenibilità come sinonimo di competitività. L’ecosostenibilità
è infatti un fattore sempre più importante per gli esercenti, indispensabile per differenziare la propria offerta da quella dei concorrenti e della GDO, coinvolgendo al
tempo stesso i consumatori più attenti all’ambiente”.

Concetto ribadito anche dal Direttore Generale di Fipe Edi Sommariva, secondo cui il progetto è “destinato a migliorare identità, specializzazione ed efficienza del
canale dei consumi fuori casa, sempre più importante e strategico per agevolare lo sviluppo di profondi cambiamenti nei consumi e negli stili di vita”. Per Sommaria
esistono almeno altre due motivazioni fondamentali per le quali gli esercenti italiani dovrebbero aderire al Progetto Vetro Indietro: “la prima è sicuramente la
sensibilità ambientale, la seconda riguarda invece il fattore sicurezza: recenti fatti di cronaca hanno nuovamente dimostrato il pericolo costituito dai materiali di vetro
accantonati all’esterno dei pubblici esercizi”.

Non a caso infatti anche la Regione Lombardia e il Comune di Milano, dove già sono attive ordinanze contro l’abbandono di bottiglie in vetro, hanno manifestato in questi
giorni l’interesse ad aderire alla sperimentazione del Progetto Vetro Indietro, mentre ma entro pochi mesi il progetto verrà esteso ad altre città, come Ancona e
Salerno. In fase di trattativa è invece l’attivazione del progetto anche in alcuni quartieri di Roma.

“Crediamo molto nella validità di questo progetto che mira a coinvolgere in primo luogo gli operatori economici del settore – ha concluso Giuseppe Cuzziol, Presidente di
Italgrob l’associazione dei grossisti di bevande, prima promotrice dell’iniziativa – e i risultati che emergeranno da questa fase di sperimentazione serviranno per allargare il tavolo
di lavoro coinvolgendo sempre più le istituzioni nazionali e comunitarie per uno sviluppo sostenibile ed una riqualificazione di tutto il canale dei consumi fuori casa”.

 

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