Amorim Cork nella top 50 mondiale delle “aziende verdi”

Amorim Cork nella top 50 mondiale delle “aziende verdi”

 

Conegliano – Amorim Cork è tra le top 50 nel rispetto dell’ambiente. L’Azienda, leader mondiale nella produzione di tappi in sughero, è stata inserita
infatti nella classifica mondiale delle 50 realtà aziendali “verdi”, ossia con un elevato impatto positivo sull’ambiente. La graduatoria è stata stilata
da “The Drink Business”, la più importante pubblicazione di settore.

A questo ottimo risultato se ne aggiunge un altro, perché Amorim è l’unica al mondo, fra le Aziende produttrici di chiusure per vino, a comparire nella speciale
classifica.

Posizionatasi al 25esimo posto della cosiddetta “Lista verde”, il colosso portoghese è stato selezionato per il suo impegno nella preservazione delle foreste, della
biodiversità e nella gestione del territorio, attraverso l’analisi dei materiali e del loro impatto sull’ambiente.

Inoltre, “The Drink Business” ha dato rilievo ai centinaia di migliaia di contatti web registrati dalla campagna internazionale di Amorim: “Save Miguel”, per la
salvaguardia delle foreste di querce da sughero e alle migliaia di querce virtuali piantate dai visitatori del sito, in seguito alla promozione internet dell’iniziativa.

Ma non solo, se Amorim è l’Azienda di turaccioli più attenta all’ambiente del mondo, il sughero è la miglior chiusura per vino, in termini ambientali.
Lo dice uno studio commissionato nel 2008 da Amorim Cork alla PriceWaterhouseCoopers, società leader internazionale nel settore dei servizi professionali alle imprese, incentrato
sul ciclo di vita dei tappi in sughero naturale e delle chiusure alternative.

Lo studio, durato un anno, elaborato nel rispetto delle norme ISO 14040 e 14044, e assoggettato ad una minuziosa revisione realizzata da tre identità indipendenti (includendo
anche un perito in analisi del ciclo di vita), ha dimostrato che le emissioni di biossido di carbonio associate ai tappi in sughero sono significativamente inferiori a quelle associate
agli screwcaps (ossia, i tappi a vite in alluminio) e alle chiusure sintetiche.

Infatti, le emissioni di CO2 (fattore chiave nel riscaldamento globale), risultanti dal ciclo di vita degli screwcaps sono 24 volte superiori a quelle dei tappi in sughero naturale, che
sono dieci volte inferiori anche a quelle delle chiusure sintetiche. Lo studio ha concluso che, in cento anni, l’emissione di CO2, durante il ciclo di vita di mille tappi in
sughero (dall’inizio alla fine, comprendendo produzione, trasporto, imballaggio) arriva a 1533g di CO2 equivalente (CO2e), mentre il valore relativo a mille chiusure sintetiche
è di 14833g e quello relativo a 1000 screwcaps è di 37172g.

Come sottolineato da Antonio Amorim, Presidente de la Corticeira Amorim SGPS, «il nostro obiettivo, con quest’analisi, era l’identificazione di opportunità per
migliorare lo smaltimento ambientale dei tappi in sughero e rendere disponibili all’industria vinicola valori circa l’impatto sull’ambiente delle differenti tipologie
di chiusure. Molti settori di essa, infatti, lavorano alacremente per ridurre l’impatto ambientale e, per questo, lo studio della PWC è importante, perché tende ad
evidenziare il ruolo che i tappi di sughero possono giocare in questo processo.

Tra l’altro, a metà gennaio, alla presenza del Segretario di Stato dell’Ambiente portoghese, Amorim Cork ha inaugurato la prima Azienda del pianeta per il riciclo dei
tappi in sughero.

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