IRAN, il regime ordina: stop ai cibi stranieri in TV
7 Febbraio 2011
Gli Ayatollah stringono le maglie della censura: la TV non deve più mostrare i cibi dell’Occidente.
Lo ha reso noto, Ali Darabi, vice direttore della TV di stato, durante una visita all’emittente statale, e lo ha ribadito Jamejamonline, sito web dello Stato. Le nuove regole sono chiare:
mostrare in programmi e trasmissioni cibi come pasta, pizza ed hamburger sarà considerato un grave peccato.
Nonostante l’antipatia delle autorità, gli ultimi anni hanno visto l’Iran aprirsi ad alimenti provenienti dall’estero. Gli abitanti della capitale Teheran amano i piatti occidentali e la
capitale offre numerosi ristoranti che preparano pizza o pasta all’occidentale. La televisione (almeno fino ad oggi) offriva poi corsi di cucina per imparare a prepararli, e tali programmi
erano seguiti da un gran numero di spettatori. A riguardo, gli ascolti maggiori erano registrati dalle ricette di cucina italiana e francese.
Da qui il divieto di mandare in onda cibi occidentali, altro segno della campagna nazionalistica intrapresa dai politici iraniani.
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




