Investimenti in Sanità: firmato accordo con la Regione Lombardia

E’stato firmato il IV Atto integrativo dell’Accordo di Programma Quadro in materia di sanità con la regione Lombardia, l’Atto mette a disposizione della Regione, per la realizzazione di
48 interventi, complessivi ? 340959841,00 a carico dello Stato, di cui ? 37947366 a valere sulle risorse assegnate alla Regione dal programma libera professione intramuraria.

Con tale Atto, che si configura come il completamento del programma di investimenti avviato nella Regione Lombardia con i primi tre atti integrativi per la complessiva riqualificazione della
Rete sanitaria regionale, vengono individuate tutte le opere previste dal programma straordinario di investimenti in sanità. Tale Accordo ha elementi di continuità con i tre atti
che l’hanno preceduto, è caratterizzato dai necessari elementi di consolidamento e aggiornamento della programmazione e recepisce i risultati di un’analisi attualizzata del contesto e
del patrimonio, delle mutate necessità funzionali e organizzative e della verifica delle ipotesi progettuali preesistenti.

Il piano di interventi proposto assume come riferimenti il recentissimo Piano sociosanitario regionale (PSSR) 2007 – 2009, il Patto della Salute e le più recenti Intese fra Stato e
Regioni.

I principali obiettivi perseguiti nel presente Atto integrativo possono essere riassunti in:
» Sviluppo del modello di rete con 4 livelli erogativi graduati in base alla complessità delle cure
» Perseguimento e consolidamento dello standard di 4,5 posti letto per mille abitanti
» Trasformazione di posti letto ordinari in posti letto di Day Hospital (DH) e Day Surgery (DS)
» Realizzazione di strutture che favoriscano l’associativismo e la continuità assistenziale tra specialistica, Medici di medicina generale (MMG) e pediatri di libera scelta
(PLS)
» Promozione di esperienze di ospedale di Comunità
» Attivazione di percorso specifico preferenziale per l’Emergenza Urgenza attraverso la costituzione di una specifica Azienda regionale
» Completamento del sistema CUP regionale
» Potenziamento e ammodernamento del parco tecnologico biomedicale sulla base di standard predeterminati da linee guida
» Costituzione di organismi consortili e aggregazioni tra le Aziende Ospedaliere (AA.OO) pubbliche
» Adeguamento delle strutture ai requisiti minimi per l’esercizio di attività sanitaria (DPR 14.01.97) e per l’accreditamento (DGR VI/38133 del 1998)
» Realizzazione di strutture per l’attività libero professionale
» Miglioramento dell’umanizzazione e dell’assistenza tecnologica

Per quanto concerne i singoli interventi si può evidenziare che gli interventi di riqualificazione sono diffusi su tutto il territorio regionale e nella maggior parte dei casi hanno
importi contenuti, solo 8 su 48 hanno un costo complessivo superiore a 10 milioni di euro.
Intervento di particolare rilievo è quello riguardante l’organizzazione in rete dei presidi dell’A.O. di Garbagnate,
L’intervento è finalizzato alla realizzazione di una rete sanitaria integrata dell’area del garbagnatese in grado di dare piena soddisfazione ai bisogni sanitari del contesto
territoriale di riferimento.

La logica riorganizzativa alla base del progetto consiste nell’attribuire ad ogni presidio ospedaliero una mission differenziata che va dalla cura delle patologie acute alle patologie croniche
e di riabilitazione attraverso un modello organizzativo e funzionale che prevede:
» la riorganizzazione dei presidi e, al loro interno, dei reparti, al fine di ottenere la massima integrazione e sinergia. funzionale;
» la riqualificazione distributiva, strutturale e impiantistica degli ospedali di Garbagnate e Rho che manterranno la loro finalità di presidi per acuti;
» la riqualificazione/riconversione dell’Ospedale di Passirana ad attività riabilitative e di bassa intensità di cura;
» riqualificazione/riconversione dell’Ospedale di Bollate ad attività geriatriche/lungodegenza e funzioni di interfaccia con le attività sanitarie territoriali e RSA;
» la conferma del Polo «Corberi»di Limbiate ad area neuropsichiatrica e psichiatrica aggregate in un dipartimento di salute mentale.

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