Intestino: un gene lo protegge

Intestino: un gene lo protegge

Il Gene GSTP è un protettore dell’intestino, capace di schermarlo dalle infiammazioni (come quelle del fumo di sigaretta) e di abbassare l’incidenza di tumori e cancro.

A sostenerlo, una ricerca dell’Università di Dundee (Australia), pubblicata da “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

Gli scienziati hanno lavorato con alcuni topi da laboratorio, geneticamente modificati e privati di GSTP. Essi hanno così notato come gli animali rispetto ai compagni normali avessero 50
volte più possibilità di sviluppare il tumore.

Secondo gli studiosi, il gene-difensore impedisce l’infiammazione dell’intestino e, sopratutto, una delle sue conseguenze peggiori, l’ incremento di polipo-adenomi. Tali escrescenze si formano
nei tessuti delle pareti intestinali e sono uno dei segnali dell’arrivo del cancro colorettale.

Inoltre, i ricercatori fanno notare come, sebbene non esista una terapia genetica specifica, GSTP possa essere stimolato a proteggere l’intestino tramite il sulforame, contenuto nei broccoli.

Riguardo al tumore al colon, gli oncologi hanno individuato tre grandi fattori di rischio: una cattiva alimentazione, la poliposi adenomatosa familiare (FAP) e il cancro ereditario non
poliposico del colon-retto (HNPCC). Ma le ultime due, condizioni genetiche che aumentano la vulnerabilità, rappresentano solo il 20% delle diagnosi. Secondo le statistiche, il colon
retto è un Big-Killer, capace di provocare nella sola Italia 48.000 malati (dati AIOM). Va però rilevato come il 54% dei soggetti guarisce grazie a screening e alle terapie.

Matteo Clerici

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