Intervista a Fabrizio Nicola, presidente del Comitato Regionale Lombardo della Federazione Italiana Tradizioni Popolari

Intervista a Fabrizio Nicola, presidente del Comitato Regionale Lombardo della Federazione Italiana Tradizioni Popolari

Buongiorno, si può presentare?

Buongiorno, sono Fabrizio Nicola l’attuale presidente del Comitato Regionale Lombardo della Federazione Italiana Tradizioni Popolari.

Cosa rappresenta questa federazione?

E’ la principale delle federazioni italiane delle tradizioni e arti popolari, ve ne sono anche altre minori, la nostra è la più numerosa, conta circa 450 gruppi in tutta Italia, con un numero totale di circa 15.000 iscritti, è iscritta al tavolo permanente di MIBAC: Tavolo Nazionale Musica Popolare e Amatoriale presso il Ministero dei Beni culturali.

In Lombardia la realtà folclorica è ancora viva e vegeta, al contrario di quanti diedero per finito questo mondo già alcuni anni fa, pensate che abbiamo censito da noi oltre 100 associazioni e gruppi che si dedicano a vari livelli alla musica, alle danze, ai canti popolari e 35 sono già iscritti con la FITP LOMBARDIA.

I gruppi aderiscono alla FITP con l’intento di fare squadra, e di trovare così agevolazioni sia negli aspetti fiscali e amministrativi, che in aspetti organizzativi, quale migliore modo per incontrare altre persone, altre realtà.

Un particolare intento della FITP è la qualità delle esibizioni e la veridicità delle ricerche, per questi motivi lo sguardo è rivolto al mondo accademico, che da anni ci segue con la consulta scientifica, composta da docenti universitari da Nord a Sud.

Vorrei anche dedicare ancora due osservazioni: all’ aspetto sociale di coinvolgimento nelle nostre associazioni, non solo per il pubblico ma in particolare per i nostri associati che frequentando assiduamente il gruppo trovano un aspetto familiare e un momento di vita associativa pulito e sereno.

L’altra osservazione di carattere generale riguarda l’aspetto turistico e territoriale di cui si sente spesso parlare e di cui purtroppo in Lombardia non è messo in risalto l’aspetto culturale e tradizionale, mi spiego meglio, i gruppi e figuranti per tramite dei canti, dei costumi, degli abiti, delle musiche , insomma di ciò che noi rappresentiamo, sono la presentazione ideale della Lombardia, così come avviene ovunque nel resto del mondo, mentre da noi difficilmente si tengono in considerazione questi aspetti.

Ad esempio alle recenti manifestazioni sportive invernali in Russia, le Olimpiadi, sempre era presente una immagine dei costumi tradizionali, con coppie di figuranti e immagini, speriamo che in futuro nelle manifestazioni istituzionali in tutti i livelli si coinvolgano i gruppi folclorici lombardi.

Cosa c’è in programma in Lombardia a breve?

Le manifestazioni che si svolgeranno a breve in Lombardia sono due. La prima sarà fra pochi giorni, nella splendida cornice delle prealpi comasche, si svolgerà a Canzo il 22 giugno, il raduno regionale lombardo dei gruppi folclorici.

La manifestazione viene organizzata con la preziosa collaborazione di una importante ed attiva associazione, Non Solo Turismo, di Canzo, presieduta da Oscar Masciadri, che si è resa disposta a rendere possibile questa giornata, denominata “FOLCLORE E TRADIZIONI LOMBARDE IN FESTA”.

Colgo questa occasione, per porgere i miei personali ringraziamenti, ma anche di tutto il Comitato lombardo, a Non Solo Turismo ed in particolare al suo Presidente, per la grande opportunità che ci ha concesso, rendendo possibile l’ incontro di tutti gruppi lombardi FITP in un unico evento.

Quanti gruppi saranno presenti?

Saranno presenti tutte le varie e diverse anime dell’ arte folclorica lombarda, ben 20 gruppi, provenienti da diverse province, che allieteranno la giornata con la loro colorita ed allegra presenza, intrattenendo il pubblico intervenuto con balli e canti della tradizione popolare lombarda e non solo a caratterizzare l’aspetto culturale e tradizionale, saranno presenti anche formazioni con origini diverse, dalle vallate Lombarde, alle terre Sud Americane; sarà infatti presente tra gli altri anche un gruppo folclorico di tradizione Boliviana.

Come si svolgerà la manifestazione?

La giornata, si svolgerà con una breve sfilata mattutina, per le vie di Canzo, la S. Messa, ed a seguire esibizioni dei gruppi in due postazioni individuate la prima al Parco Barni e la seconda nel centro storico, con termine della manifestazione nel tardo pomeriggio, auspichiamo una grande partecipazione di pubblico.

Prima ha accennato a due manifestazioni a breve del vostro comitato?

Si in effetti sempre a breve, e precisamente il 5 luglio, alla mattina, avremo a disposizione la “Sala Pirelli” presso il Palazzo Pirelli della Regione Lombardia, che ci ha concesso gentilmente questo spazio, per la presentazione di una pubblicazione promossa dalla nostra federazione nazionale.

Quale pubblicazione andrete a presentare?

Si tratta di una importantissima iniziativa editoriale della federazione nazionale, che ha promosso l’ opera denominata “Prima Etnografia d’ Italia – gli studi del folclore tra ‘800 e ‘900 nel quadro europeo.

L’ opera, a cura del Prof. Gian Luigi Bravo, rinomato etnoantropologo con cattedra all’ università di Torino è una sapiente raccolta di saggi e studi, realizzati fra l’800 ed il ‘900 da due studiosi italiani Giuseppe Pitrè e Angelo De Gubernatis, che raccolsero innumerevoli ricerche in campo etnografico, italiano ed europeo.

Quale è lo scopo di questa pubblicazione?

L’ opera che andremo a presentare, predisposta come una catalogazione di usi, costumi, musiche, giochi e molto altro, alla illustre presenza del mondo accademico italiano, è stata trasferita su supporto informatico, al fine di essere disponibile in una forma moderna, per  rendere disponibili a tutti i gruppi folclorici che intendano perseguire opera di formazione al loro interno.

Riteniamo perciò che questa opera sia un importante supporto ed aiuto, per tutti coloro che intendano fare studi ed aggiornamenti in tal senso.

Redazione Newsfood.com

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