Integrazione disabili: nel Lazio il primo accordo di programma
19 Febbraio 2008
Roma – Un impegno per favorire ed accompagnare la reale integrazione scolastica dei disabili, è questa la sostanza dell’Accordo regionale di programma promosso
dall’assessorato all’Istruzione della Regione Lazio, in collaborazione con gli assessorati regionali alle Politiche sociali e alla Sanità e con l’Ufficio scolastico regionale.
Si tratta del primo Accordo di programma concluso da una Regione (come peraltro prevedeva la legge 104/92) al fine di coordinare in modo sistematico e funzionale gli interventi di competenza di
ciascun soggetto responsabile dell’inserimento e dell’integrazione scolastica degli studenti con disabilità. Hanno, infatti, siglato l’Accordo anche le cinque Province, il Comune di
Roma, le Asl e l’Anci. Destinatari degli interventi sono i bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia, gli alunni e gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e coloro che frequentano
attività di formazione professionale nell’ambito dell’obbligo formativo e i percorsi integrati scuola-formazione professionale.
L’attuazione, da parte della Regione, delle politiche di integrazione previste dall’Accordo avrà luogo attraverso un Programma annuale degli interventi, l’istituzione di un Comitato
consultivo regionale e di un Gruppo di pilotaggio interassessorile, la creazione di un Centro di documentazione regionale finalizzato, tra l’altro, alla messa a punto di un portale
dell’inclusione degli alunni e studenti con disabilità, che faciliti, diffonda, approfondisca e metta in rete le informazioni relative.
L’assessorato all’Istruzione definirà, inoltre, il profilo professionale di assistente alla comunicazione e all’autonomia (Aec) ed il relativo percorso formativo, finalizzato al
conseguimento della qualifica professionale. «Il nostro obiettivo – ha detto l’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa – è di sostenere lo sviluppo delle potenzialità della
persona con disabilità attraverso interventi di integrazione scolastica, sociale e sanitaria che possano aumentare le opportunità di inclusione sociale e la prevenzione di
disturbi emotivi e comportamentali. Intendiamo anche, finalmente, specificare diritti e doveri di ciascuno in ordine alle politiche di integrazione e promuovere una cultura della presa in
carico dello studente con disabilità con il suo progetto di vita e della sua famiglia, accompagnando questo processo dalla scuola alla formazione e, quando possibile, all’inserimento
lavorativo. Per questo sono previsti corsi di formazione professionale e di orientamento all’inserimento lavorativo ed azioni di integrazione tra percorsi scolastici e formativi. Inoltre, per
la prima volta è stato istituito un fondo dedicato, di un milione di euro, che andrà ad integrarsi con i fondi della Sanità e delle Politiche sociali sulla base di
indirizzi approvati, sentito il Comitato.»
«L’integrazione – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali, Anna Salome Coppotelli – concepita come un processo e non come una finalità promuove percorsi normativi,
amministrativi, culturali ed operativi capaci di fornire risposte appropriate ai maggiori bisogni delle persone con disabilità. La disabilità non può essere considerata un
contenitore nel quale collocare indistintamente tutti i problemi che può comportare. Il nostro impegno è quello di garantire agli studenti con disabilità il pieno godimento
della capacità di agire in tutti gli ambiti della vita. Affinché ogni persona con disabilità possa realizzare le proprie aspettative e i propri desideri nella massima
indipendenza possibile, le Politiche sociali hanno destinato all’integrazione scolastica e formativa degli studenti disabili nel biennio 2007-2008 oltre 8 milioni di euro».
«L’Accordo – ha detto l’assessore alla Sanità, Augusto Battaglia – rappresenta un pilastro dell’integrazione sociosanitaria destinata ai ragazzi ed un esempio di come il
coordinamento tra istituzioni ed organismi competenti sia un passaggio fondamentale per il raggiungimento di obiettivi prioritari.»





