Innovazioni in mostra all'inaugurazione della Maison tchèque a Bruxelles

Tra le innovazioni esposte all’inaugurazione della Maison tchèque a Bruxelles l’11 ottobre figuravano un sistema di navigazione per i non vedenti, occhiali con stimolazione audiovisiva
per curare l’insonnia e un’applicazione sanitaria mobile.

La Maison tchèque sarà al servizio della Presidenza ceca dell’UE nella prima metà del 2009. All’inaugurazione l’ufficio di collegamento ceco per la ricerca e sviluppo
(CZELO) aveva un proprio stand, destinato a chi avesse la curiosità di scoprire alcuni degli ultimi progetti innovativi promossi dal Politecnico ceco (CTU) di Praga.

Il sistema di navigazione per le persone ipovedenti è stato sviluppato nell’ambito di un progetto pilota congiunto che ha coinvolto il Politecnico ceco, la Fondazione Vodafone, la loro
iniziativa congiunta Research and Development Centre for Mobile Communications (RDC, Centro di ricerca e sviluppo per le comunicazioni mobili), e l’organizzazione Czech Blind United (SONS,
Unione ceca dei non vedenti). Mediante le tecnologie del sistema globale per le comunicazioni mobili (GSM) e del sistema di posizionamento globale (GPS), il sistema satellitare consente il
riconoscimento su richiesta della posizione e la navigazione in tutta la Repubblica ceca, utilizzando la trasmissione mobile di voce e dati al centralino di navigazione.

La macchina per la stimolazione audiovisiva (AVS) consiste in un paio di occhiali da sole per la stimolazione audiovisiva (AVS) e in un sistema intelligente per la cura dell’insonnia con cuffie
integrate, una centralina di controllo e un lettore CD o MP3. Gli occhiali contengono diodi a emissione di luce (LED) per la stimolazione visiva, mentre il sistema intelligente genera una
sessione di ipnoprogrammi per il sonno personalizzati per indurre l’utente ad addormentarsi.

Lo sviluppatore principale della tecnologia, Petr Kolman, è stato uno studente di biocibernetica presso il Politecnico ceco di Praga, dove ha messo a punto il primo dispositivo AVS per
uso personale. Mosso dall’interesse per tale macchinario, lo ha poi migliorato ulteriormente con nuovi programmi per il sonno per poi costituire la società spin-off Happy Electronics,
che ora vende i prodotti AVS sul mercato ceco e su Internet per circa 250 EUR.

Un’altra società spin-off nata dal Politecnico ceco di Praga è la Clever Technologies. Dalla sua fondazione nel 2005, si è occupata di integrare i risultati della ricerca
biomedica svolta all’università all’interno di applicazioni medicali e industriali. Presso il suo stand, CZELO esponeva la sua ultima innovazione: un sistema biotelemetrico senza fili.
La funzione di base del sistema è la scansione, l’archiviazione e l’elaborazione di informazioni biologiche, quali l’attività elettrica del cuore e del cervello dei pazienti, e
l’invio di tali dati in tempo reale al centro di monitoraggio.

Secondo il direttore del progetto, Jan Kaspar del Politecnico ceco e della Clever Technologies, questo prodotto innovativo ha un grande potenziale. «Tale applicazione di semplice
utilizzo, con la rapidità di installazione del suo sistema, potrebbe rivelarsi molto utile in vari settori medici ed essere impiegata nell’assistenza medica autonoma a domicilio»,
ha spiegato al Notiziario CORDIS.

Tutti i progetti sono stati finanziati dal Fondo sociale europeo dell’UE e al loro completamento ha contribuito il progetto Tripod del Politecnico ceco di Praga. Secondo Jan Kaspar, alle
università ceche, e in particolare ai politecnici, occorre che un numero maggiore di organizzazioni per il trasferimento di tecnologia le aiuti ad acquisire i mezzi finanziari necessari
alla creazione di spin-off dai frutti della loro ricerca.

«Nella Repubblica ceca il problema è la mentalità antiquata e le strutture universitarie ci impediscono di realizzare il nostro pieno potenziale in termini di trasferimento
di tecnologia», ha dichiarato a CORDIS.

Secondo lo studente di ingegneria, occorrono urgentemente riforme del sistema universitario per la ricerca e sviluppo (R&S) nazionali, per promuoverlo sulla scena europea.

Di fatto, le innovazioni in mostra all’inaugurazione della Maison tchèque hanno evidenziato che le idee e l’imprenditorialità non mancano. La speranza è che sia soltanto
una questione di tempo prima che si possa dire lo stesso dei bilanci e delle condizioni per il trasferimento di tecnologia.

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