Influenza suina, il virus resiste al Tamiflu. L’ Oms: “Nessun cambiamento nelle terapie”

Influenza suina, il virus resiste al Tamiflu. L’ Oms: “Nessun cambiamento nelle terapie”

Nella zona tra Messico e Stati Uniti sono stati individuati pazienti colpiti dal virus H1N1 che non rispondono al trattamento a base di farmaci (Tamiflu in primis). Ad affermarlo è l’
OPS ( l’Organizzazione Panamericana della Sanità), spiegando che i soggetti sono residenti nella zona di El Paso, Messico, e Mc Allen, in Texas.

I medici dell’OMS hanno scoperto come i sogetti attraversassero la frontiera per acquistare gli antivirali, che assumevano poi come forma di difesa preventiva contro l’influenza suina. La
questione è già al vaglio dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità, che non sembra eccessivamente preoccupata Spiega Kiji Fukuda, vicedirettore dell’Oms: “I ceppi di
virus resistenti non si starebbero diffondendo in modo preoccupante e non raccomandiamo nessun cambiamento nelle terapie per trattare i pazienti”. Va pertanto ricordato come casi di influenza A
non rispondenti ai normali trattamenti fossero già stati riscontrati in Danimarca, Hong Kong e Giappone.

In ogni caso, le notizie dal Nuovo Mondo non allarmano neanche i virologi italiani. Ecco il parere di Gianni Rezza, dell Istituto superiore di Sanità (ISS): “La situazione è sotto
controllo si tratta di piccole mutazioni che avvengono in territori circoscritti e che non destano preoccupazione”.

Il dottor Rezza pone anche l’accento sulla necessità di un corretto utilizzo degli antivirali: “Vanno presi solo ed esclusivamente dopo consiglio medico e mai in via preventiva
perché rischiano in questo caso di diventare addirittura nocivi”.

Riguardo alla diffusione del virus, questa continua a crescere. Secondo l’ ultima rilevazione del Centro Europeo Prevenzione e Controllo Malattie (ECDC, European Centre for Disease prevention
and Control), nelle ultime 24 ore sono stati registrati 864 nuovi casi di pandemia in Europa. In base alla stime nel mondo, i  casi di contagio sono 188.319, con 1.265 decessi; nella solo
Italia i casi sono 975. In Europa i morti sono 40 con con 27.337 casi.

Matteo Clerici

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