Influenza A. No effetti collaterali dei vaccini

Influenza A. No effetti collaterali dei vaccini

I vaccini contro l’influenza A si stanno rivelando sicuri, con i loro effetti collaterali ridotti a poco più di fastidi temporanei (come quelli dei colleghi contro l’influenza
stagionale).
Ma, data la scarsezza dei dati, non è possibile dare certezze ed ogni ipotesi, anche quelle di danni gravi alla salute, non deve essere scartata.

Questo è il responso di uno studio delle squadre di ricerche mediche degli USA, al lavoro per individuare eventuali falle nella sicurezza nei farmaci contro il virus H1N1.

Una di queste fazioni, il Gruppo di lavoro sulla sicurezza dei vaccini anti-H1N1 del Comitato nazionale vaccini americano (un panel indipendente di specialisti), è in riunione per
analizzare i dati provenienti da vari studi sull’argomento.

In particolare, gli scienziati porranno sotto setaccio i risultati di 13 studi finanziati dall’Autorità per la ricerca biomedica avanzata e lo sviluppo del Dipartimento USA per la salute
e i servizi umani.
In una relazione preliminare, i medici fanno sapere che circa 10.352 persone (5.776 adulti e 4.576 bambini) hanno ricevuto il vaccino iniettabile (6.098 il vaccino standard e 4.254 quello
potenziato con adiuvante) e 501 lo spray nasale FluMist. Tutti questi soggetti anno ricevuto il vaccino in due dosi, a distanza di 21 o 28 giorni l’una dall’altra. Sono stati quindi seguiti per
6 mesi (se il vaccino non conteneva alcun adiuvante), o per un anno (se invece il prodotto somministrato era adiuvato).

Ecco la conclusione degli studiosi: “Da una review preliminare dei dati di sicurezza disponibili”, evidenzia il sommario, emerge che il tasso e la natura delle reazioni locali e sistemiche
successive a ciascuna dose” di vaccino contro l’influenza A appaiono accettabili e simili a quelli degli altri vaccini antinfluenzali”. In base ai controlli, quindi, “non ci sono non ci sono
gravi eventi avversi definitivamente associati al vaccino”. Ma tali risultati potrebbero essere temporanei:”La dimensione limitata del database non è sufficiente a escludere eventi
avversi” e “i dati di sicurezza disponibili per la review sono limitati perché gli studi sono tuttora in corso”.

Una seconda fazione di controllo, formata da esperti dei National Institutes of Health, si occupata di controllare i dati prodotti da ricerche su 3630 individui: bambini, donne in gravidanza e
altri adulti.

Anche i National Institutes propendono per una generale di sicurezza del vaccino: “Ci sono stati eventi avversi, ma nessuno direttamente legato al prodotto”. Le controindicazioni sono poche e
trascurabili: “Dolore e qualche gonfiore a livello del sito di iniezione, per un giorno o due”. fenomeni normali con i vaccini iniettabili.

In conclusione, gli esperti di Washington ritengono che i tempi record di produzioni non abbiano (almeno secondo i dati ora in mano) compromesso la sicurezza del prodotto.

Matteo Clerici

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