Influenza A, l’OMS: “La pandemia è finita”

Influenza A, l’OMS: “La pandemia è finita”

L’influenza A fa un passo indietro, la fase più acuta ormai alle spalle.

Questo il messaggio di Margaret Chan, direttrice Generale OMS, in una riunione dove sono stati esaminati i dati sulla diffusione del virus H1N1: 214 Paesi colpiti, 18.398 morti.

Per la funzionaria, la pandemia è in retrocessione: il livello di allarme passa così da livello 6 (il più alto) a post pandemic.

La scala dell’OMS, che porta alla di pandemia, ha 6 fasi divisi in due grandi sottoinsieme.

Il primo sottoinsieme (3 fasi) riguarda le infezioni degli animali, con pochi casi per l’uomo. Il secondo sottoinsieme (fasi rimanenti) descrive la crescente capacità del virus di
contagiare gli umani. Inoltre, esistono due fasi ulteriori che descrivono l’epilogo della pandemia, la fase “post-picco” e la fase “post pandemia”. La fase post pandemia (appena dichiarata per
l’influenza A), si ha quando l’attività influenzale torna ai livelli normali, tipici dell’influenza stagionale. È importante comunque mantenere la sorveglianza.

Tuttavia, è presto per festeggiare. Come spiega la Chan, “Il virus non è sparito, ma si sta comportando come un normale virus stagionale. Negli Stati dove è ancora
presente, il virus H1N1 si è “fuso” con il collega stagionale, dando vita ad “Un mix virale, comportamento tipico dei normali virus influenzali”. In ogni caso, “Il comportamento dei
virus è imprevedibile, in questo caso sembra essere stata una pandemia fortunata”.

E’ stato poi toccato il tema del vaccino.

Per la Direttrice Generale, il prodotto è valido è raccomandato: “Il vaccino, sia nella sua forma monovalente sia in quella trivalente contro tutti i virus influenzali principali,
è ancora la miglior forma di immunizzazione e continuiamo a raccomandarlo”. L’OMS sta continuando ad immagazzinare dosi di vaccino, che rimangono valide e saranno destinati soprattutto
alle categorie a rischio, in caso di futuri ritorni di fiamma della malattia.

Questo il parere di Keiji Fukuda, responsabile OMS per il virus H1N1: “Abbiamo abbassato il livello d’allerta perché mentre prima vedevamo un comportamento inusuale del virus, ora si
comporta come un normale virus stagionale, ma dobbiamo continuare a vigilare anche perché ci sono ancora Paesi dove ha una certa forza”.

L’influenza A continua ad essere oggetto di controllo da parte delle autorità italiane.

Recentemente, il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha emanato una circolare che, insieme all’influenza stagionale, prende in esame anche il problema H1N1. Il testo dà le regole per
la campagna di vaccinazione, che partirà il primo ottobre e si rivolgerà principalmente ai soggetti a rischio di complicanze severe, a volte letali, in caso contraggano
l’influenza e alle persone non a rischio che svolgano attività di particolare valenza sociale. Il vaccino offerto sarà unico, valido contro 3 ceppi: quelli dell’influenza
pandemica A/H1N1, del virus H3N2 e del virus B.

Gli esperti del ministero lo raccomandano ad over 65, bambini con più di 6 mesi, ragazzi e gli adulti con malattie croniche, donne che si trovano nel secondo e nel terzo trimestre di
gravidanza all’inizio della campagna influenzale, ricoverati nelle strutture per lungodegenti, personale medico, familiari di soggetti a rischio e alcune categorie di lavoratori pubblici.

Matteo Clerici

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