Influenza A, l’esperta: “Proteggete i bambini a rischio vaccinando i genitori”

Influenza A, l’esperta: “Proteggete i bambini a rischio vaccinando i genitori”

Il caso del bambino di 3 mesi, ricoverato nell’ospedale di Monza, ripropone la vulnerabilità dei più piccoli rispetto all’influenza A.

Per questo, i medici consigliano di sottoporre a vaccinazione i genitori (ed il resto della famiglia) per diminuire i pericoli causati dal virus H1N1.

Di questa opinione la dottoressa Marzia Duse, ordinario di Immunologia pediatrica all’Universita’ La Sapienza di Roma.

Spiega la professoressa Duse: “I neonati prematuri sono più’ fragili, non hanno ricevuto dalla madre gli anticorpi necessari e nascono più’ suscettibili alle infezioni. Il
consiglio e’ creare un ‘cordone sanitario’ attorno al bambino, vaccinando tutte le persone che possono, nei primi sei mesi di vita, entrare in contatto con lui. Dopo il sesto mese si
potrà’ procedere alla vaccinazione del bimbo stesso, approvata dal nostro ministero sulla scorta degli studi internazionali”.

La dottoressa ricorda inoltre come anche la futura madre dovrà ricevere il vaccino: la somministrazione deve avvenire nel secondo-terzo trimestre di gravidanza, in quanto prima sarebbe
pericolosa.

Infine la dottoressa Duse ricorda come l’eredità salutistica della madre al figlio funziona solo a determinate condizioni: “I bambini ricevono gli anticorpi della mamma nelle ultime 4
settimane di gestazione, quindi il vaccino somministrato alla madre protegge il figlio solo se non nasce prematuro, come nel caso di Monza. Il metodo più’ sicuro resta quello di
vaccinare tutti coloro che vengono a contatto col neonato, per renderlo indirettamente immune dal contagio”.

Matteo Clerici

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