Influenza A: Il Codacons chiede le prove sull’innocuità del vaccino

Influenza A: Il Codacons chiede le prove sull’innocuità del vaccino

Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di cittadini preoccupati per le tante notizie circolanti in queste ore relative alla sicurezza del vaccino contro l’influenza A, il Codacons ha presentato
una diffida al Ministero della Salute e all’Aifa chiedendo di tirare fuori le prove dell’innocuità del prodotto. Diffida che sarà presentata stasera dal Presidente Carlo Rienzi nel
corso del programma di La7 “Exit”.

Sull’uso del vaccino contro l’H1N1, si vanno formando opposte fazioni che dividono l’opinione pubblica in favorevoli e contrari. A destare le preoccupazioni e le perplessità maggiori
è l’uso dell’adiuvante MF59 a base di squalene. Lo squalene – spiega l’associazione – è un componente di alcuni adiuvanti che vengono aggiunti ai vaccini al fine di incrementare
la risposta immunitaria. L’allarmismo maggiore è destato dalle eventuali e possibili conseguenze e controindicazioni che lo squalene potrebbe provocare soprattutto in chi ipotizzata una
relazione tra problemi di salute dei veterani della guerra del Golfo e la possibile presenza di squalene nei vaccini che ai soldati sono stati somministrati.

I normali tempi di preparazione di un vaccino prevedono diversi anni di ricerca: bisogna isolare il virus, studiarlo, riprodurlo in laboratorio, mutarlo per ottenere la versione depotenziata,
produrre il prototipo di vaccino, testarlo sugli animali e infine sugli uomini. Quello utilizzato in Italia è stato prodotto in soli 4 mesi. Per questo il Codacons ha deciso di chiedere
al Ministero della Salute e all’Aifa coma abbia fatto l’azienda farmaceutica ad avere il tempo di testarlo adeguatamente, e se il fatto che abbia impiegato immuno-adiuvanti come l’alluminio e
lo squalene risponda alla richiesta di una vaccinazione così estesa.

Secondo molto esperti, quando si inietta un vaccino nel corpo e soprattutto quando questo lo si combina ad un immuno-coadiuvante come lo squalene, il nostro sistema immunitario IgA viene
bypassato e il nostro sistema immunitario va su di giri in risposta alla vaccinazione. La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” sarebbe la via attraverso la quale entra
nel corpo. L’iniezione è una via di ingresso anormale che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene nel corpo, non solo quello contenuto nel coadiuvante. Il sistema
immunitario quindi tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi i luoghi dove è naturalmente e dove è vitale per la salute del sistema
nervoso.

Alla luce di quanto sopra Il Codacons pone al Ministero e all’Aifa le seguenti domande: perché introdurre dello squalene nel vaccino? Perché in Europa si è scelto di
formulare un vaccino con lo squalene mentre negli USA si è scelta la via senza? Se lo squalene non ha questa potente azione di stimolo sul sistema immunitario, come farà il
vaccino europeo che contiene 7,5 mcg di antigene virale ad eguagliare le prestazioni del vaccino americano che ne contiene 15 mcg?

In attesa di risposte da parte delle istituzioni competenti, il Codacons ha pubblicato un sondaggio sul blog www.carlorienzi.it , nel quale si chiede ai cittadini di esprimere la propria
opinione e il proprio livello di fiducia in merito al vaccino anti-influenza.

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