Influenza A, i treni fanno paura

Influenza A, i treni fanno paura

La paura corre sui binari.
Con l’approssimarsi del periodo invernale, i pendolari temono che i treni diventino il terreno di coltura ideale per il virus H1N1.

Carrozze iper-affollate, finestrini bloccati (con impianto di ventilazione mal funzionante) e sporcizia spesso presente: tali condizioni inquietano i pendolari, preoccuparti che il loro mezzo
di trasporto diventi la carrozza dell’influenza A.

Per questi motivi i comitati dei pendolari di quattro regioni (Liguria, Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia) presieduti da Cesare Carbonari, Sonia Zarino, Giorgio Dahò e Ettore
Fittavolini, hanno scritto una lettera aperta al ministro della salute Sacconi, corredata di dossier fotografico.

Ecco il testo del documento:

“Mai come in questo periodo sentiamo parlare di possibili pericoli per la popolazione a causa del virus dell’influenza A/H1N1. Non entrando necessariamente nel merito di questa preoccupazione
-si legge infatti nel testo della lettera – vorremmo sottoporLe un problema che purtroppo da anni è la vera realtà e preoccupazione di milioni di pendolari e cittadini italiani.

Da decenni, i comitati dei pendolari, combattono una battaglia contro le Ferrovie dello Stato per i pericoli derivanti dalla scarsa igiene, potremmo anche dire in molti casi “assenza totale”, a
bordo soprattutto dei treni regionali. Di indagini, inchieste e pubbliche denunce ne sono state fatte molte, e sono tuttora in corso, da parte degli organi competenti, della stampa e delle
associazioni degli utenti, con scarsi risultati.

Desideriamo anche evidenziare che spesso le frequenti inaccettabili condizioni d’affollamento, causate anche a causa della continua violazione, da parte dei gestori, della composizione minima
dei convogli o addirittura della loro soppressione, costituiscono, come ben sa, un ambiente ideale per la trasmissione di infezioni. Come se non bastasse, in molte carrozze i finestrini sono
stati sigillati o sostituiti con modelli non apribili, impedendo il ricambio dell’aria, aggravato dai perduranti guasti degli impianti di ventilazione e peggiorando così ulteriormente le
già precarie condizioni igieniche.

In considerazione del fatto che eventuali infezioni si estenderebbero, veicolati su un sistema di trasporto di massa, assai rapidamente sul territorio, chiediamo un deciso e fattivo intervento
per il ripristino delle condizioni sanitarie ed igieniche a bordo dei treni, anche mediante l’imposizione dell’obbligo, da parte dei gestori dei servizi ferroviari, del rispetto della
composizione del materiale rotabile e della manutenzione delle vetture per quanto riguarda le apparecchiature di climatizzazione e di aerazione”

Matteo Clerici

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