Inflazione, De Castro: «più certezze per i consumatori»

By Redazione

E’ già operativa da un mese l’attività della task force antispeculazione coordinata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dal Ministero dello sviluppo
economico, con la partecipazione di Guardia di Finanza, Comando Carabinieri per la tutela della salute (NAS), Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti, Comando
Carabinieri politiche agricole, Agenzia delle dogane e Ministero della salute.

Nella riunione di coordinamento è stato fatto il punto sullo stato dei controlli avviati ad inizio novembre e che proseguirà fino a tutto dicembre 2007. Il Piano prevede oltre
2.500 ispezioni in imprese delle filiere lattiero-casearia e cerealicola (pane e pasta).Obiettivo dei controlli è verificare se, in corrispondenza dei rialzi dei prezzi dei prodotti
agricoli e di quelli alimentari riscontrati nel 2007, vi siano stati particolari ed illegittimi comportamenti speculativi e/o fraudolenti da parte delle imprese del settore. In particolare
verranno messe sotto la lente d’ingrandimento le ipotesi di occultamento e accaparramento di materie prime per determinare rarefazione dell’offerta sul mercato e conseguente rialzo dei prezzi e
gli aumenti ingiustificati dei prezzi attraverso la verifica del livello al dettaglio e loro confronto con il prezzo di acquisto da parte dell’esercente. Ci sarà inoltre una verifica di
eventuali pratiche tese a deteriorare od alterare la qualità delle produzioni.I risultati di questo piano saranno presentati a gennaio 2008. Il Ministro De Castro è intervenuto
affermando che “l’immediato e rilevante sforzo messo in campo dalla task force interministeriale dimostra l’attenzione prioritaria data dal Governo all’emergenza dei rincari alimentari, per
dare trasparenza e certezze ai consumatori e alle imprese”. Il Ministro ha poi aggiunto che “la fase più acuta della crisi a livello agricolo sembra essere superata. Infatti, anche a
seguito dei recenti interventi definiti a Bruxelles per la messa a coltura dei terreni e per l’aumento delle quote latte, nel mese di novembre assistiamo ad una riduzione dei prezzi agricoli
dei cereali fino al 10% e del latte in polvere del 20%”.

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