Inflazione, Confesercenti: «le materie prime sono la prima emergenza da affrontare»
30 Novembre 2007
“I dati Istat destano allarme e si conferma che l’emergenza più acuta è rappresentata dall’andamento delle materie prime, caro-petrolio e grano su tutti. E’ necessario smetterla
con le polemiche e di capire che servono assunzioni di responsabilità a tutti i livelli, è tempo di riflessioni comuni sugli interventi urgenti per evitare che la valanga di
aumenti delle materie prime continui a scaricarsi su gran parte della filiera dei prezzi, compresi quelli alimentari. All’impatto pesante della impennata sul gasolio e la benzina ed alla
raffica di aumenti che investono trasporti, tariffe, combustibili da riscaldamento il Governo deve rispondere con rapidità già con la Finanziaria riducendo l’impatto delle accise
su tutti i prezzi che riguardano l’energia.
Senza interventi tempestivi ci saranno conseguenze ancor più negative sulle feste di fine anno.
L’aumento delle spese per alimentari continua a risentire del balzo nei mesi passati del 40-50% del prezzo del grano. Anche in questi caso diciamo agli agricoltori: basta con le polemiche
infondate, cerchiamo misure utili a contrastare le tensioni che arrivano dall’estero e chiediamo al Ministero dell’Agricoltura maggiore chiarezza sui raffronti che riguardano la formazione dei
prezzi.
Non si può ignorare, ad esempio, che sulle tensioni del prezzo del pane hanno inciso due fattori fortemente penalizzanti come l’energia e i prezzi delle materie prime che vanno sommati a
tutti gli altri costi di produzione che gravano sui panificatori”.





