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Tutela dell'infanzia, giornata di lavori a Viterbo

By Redazione

Viterbo, 8 Novembre 2007 – Enti locali, istituzioni, volontariato e privato sociale si sono ritrovati stamattina nella sala conferenze della Provincia di Viterbo per affrontare una
“Giornata di formazione attiva sulla progettazione per l’infanzia e l’adolescenza”, tema di discussione e confronto il dossier monitoraggio del Piano triennale provinciale della legge 285
sull’infanzia e l’adolescenza.

Il monitoraggio presentato è stato effettuato da giungo a settembre 2005, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza della situazione provinciale nell’ambito delle attività e dei
progetti in favore dell’infanzia e dell’adolescenza. La ricerca è stata effettuata con una prima fase di contatto con i referenti per la legge 285 dei 5 distretti della Tuscia e con i
referenti della Provincia stessa. Per ogni progetto è stata compilata una scheda. Inoltre è stata avviata una ricerca dei dati relativi alla situaione demografica di carattere
generale e sono state contattate le scuole.

“Il panorama degli interventi attuati per la realizzazione di progetti dedicati alla tutela dell’infanzia – dice l’assessore alle Politiche sociali Giuseppe Picchiarelli – e dell’adolescenza
mostra punti di forza e criticità. Tra i primi, come riportato nel dossier, si può notare la grande varietà di interventi, sintomo di una grande capacità degli enti
locali di progettazione per rispondere alle esigenze dei territori. Per quanto riguarda le criticità emerge la scarsità di azioni dedicate alla fascia di età 0.3 anni e di
quella adolescenziale. Ho particolarmente a cuore queste due particolari età, in primo luogo perché fornendo servizi per la prima infanzia si aiutano anche le famiglie, mentre
agendo sugli adolescenti si opera anche nel campo della prevenzione del disagio e della sua pronta individuazione”.

Alla giornata di riflessione hanno partecipato, il sociologo della Provincia Luca Piras, il presidente e i collaboratori della cooperativa Copernico, rispettivamente Andrea Trincanato, Giovanni
Istilla e Antioco Mura, che hanno redatto il dossier e svolto le ricerche. Dopo un primo momento di illustrazione dei dati i partecipanti hanno continuato il lavoro empirico parlando e
scrivendo progetti effettuati e da effettuare per la tutela dell’infanzia.

“La legge 285 è una vera rivoluzione per l’infanzia – dice ancora l’assessore Picchiarelli – perché cambia la prospettiva e la visione, i minori divengono così autonomi
portatori di diritti. Per questo nella realizzazione dei piani di intervento futuri ritengo importante un coinvolgimento più organico e strutturato della società civile, a partire
per esempio dalle associazioni di genitori e del privato sociale che con il loro bagaglio di esperienze e proposte potranno essere davvero utili.

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