Inflazione, CIA: «per contrastare i rincari doppio prezzo in etichetta»

Promuovere azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del doppio prezzo, all’origine ed al consumo, per i prodotti particolarmente
sensibili; contribuire alla trasparenza dei processi di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari con l’istituzione di Osservatori regionali dei prezzi; sostenere l’attività di
segnalazione svolta dal Garante; rapporti più stretti e organici nella filiera agroalimentare.

Questa la ricetta della Cia-Confederazione italiana agricoltori per contrastare i rincari e le speculazioni ribadita in occasione della divulgazione dei dati definiti dell’Istat sull’inflazione
a febbraio che vedono incrementi notevoli soprattutto nel settore degli alimentari.

E proprio la frenetica corsa dei prodotti alimentari (quasi il 5 per cento rispetto a febbraio 2007) pone sempre più la necessità di apportare -afferma la Cia- un sostanziale
riequilibrio al mercato, riducendo, in particolare, la forbice, oggi molto elevata, tra i prezzi praticati sul campo e quelli al consumo. In questo contesto la proposta sul doppio prezzo
rappresenta il migliore deterrente per porre un freno agli aumenti ingiustificati che danno fiato all’inflazione e provocano ripercussioni negative sulla spesa degli italiani che sono stati
costretti a ridurre, e di molto, i consumi.

Con il doppio prezzo -sottolinea la Cia- si potranno dare opportune garanzie sia al produttore che al consumatore attraverso una corretta informazione sul prezzo dal campo alla tavola. Insomma,
una reale tracciabilità. Si assicura così un meccanismo di controllo dell’intera filiera agroalimentare, rendendo la dinamica dei prezzi più coerente con il mercato.
Contemporaneamente il consumatore potrà conoscere con esattezza il prezzo di origine e quello finale. Elemento questo che potrà evitare lievitazioni abnormi nei vari passaggi
dell’intermediazione.

Per contenere la corsa dei prezzi, soprattutto sul fronte agroalimentare, la Cia evidenzia l’esigenza di operare in maniera adeguata per superare le attuali inefficienze della filiera, rendendo
più stretti e proficui i rapporti tra i vari soggetti. Non solo. C’è anche la necessità di un sistema informativo sugli andamenti dei prezzi in tempo reale, al quale gli
agricoltori e le loro organizzazioni possano accedere con i propri terminali. Da qui la proposta di costituire Osservatori prezzi che dovranno essere partecipati anche dalle organizzazioni
agricole.

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