Industria, Istat: fatturato in crescita

Fatturato ed ordinativi in crescita per l’industria italiana rispetto ad un anno fa, ma in flessione se confrontati con il mese precedente. Secondo i dati diffusi stamane dall’Istat, infatti,
il fatturato dell’industria registra ad ottobre una crescita del 6,6%, rispetto allo stesso mese del 2006, ma segna un calo dello 0,5% a confronto con il precedente mese di settembre, nei primi
dieci mesi dell’anno il fatturato registra una crescita del 6,3%, rispetto allo stesso periodo del 2006.

Gli ordinativi, nel solo mese di ottobre, segnano un rialzo dell’8,4%, rispetto ad ottobre 2006, ma una flessione dell’1,1% sul precedente mese di settembre. Nei primi dieci mesi dell’anno la
crescita si attesta al 6,4%, sullo stesso periodo del 2006. Nel mese di ottobre 2007 l’indice del fatturato e’ cresciuto, rispetto allo stesso mese del 2006, del 13,3% per i beni strumentali,
del 10,5% per l’energia, del 4,9% per i beni intermedi e del 2,8% per i beni di consumo (-0,8 per cento per quelli durevoli e 3,9 per cento
per quelli non durevoli).

Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano, rispetto a settembre, variazioni positive dello 0,8% per l’energia e per i beni di consumo (-0,1% per quelli durevoli e 1,0% per quelli non
durevoli). Si sono invece rilevate variazioni negative dell’1,6% per i beni intermedi e dello 0,5% per i beni strumentali.
In ottobre, nel confronto con lo stesso mese del 2006, l’indice del fatturato ha segnato aumenti piu’ marcati nei settori della produzione di apparecchi elettrici e di precisione ( 17,5%),
delle raffinerie di petrolio ( 14,8%), delle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco e della produzione di macchine e apparecchi meccanici ( 11,1%).
Le diminuzioni piu’ significative hanno riguardato i settori dell’estrazione di minerali (-11,3%) e delle altre industrie manifatturiere (compresi i mobili) (-2,5%). Nel medesimo periodo,
l’indice degli ordinativi ha registrato gli incrementi piu’ consistenti nella produzione di mezzi di trasporto ( 35,9%), nella produzione di apparecchi elettrici e di precisione ( 12,3%) e
nella produzione di macchine e apparecchi meccanici ( 11,5%). Le uniche variazioni negative hanno riguardato la fabbricazione di prodotti chimici e fibre sintetiche (-3,5%) e la produzione di
mobili (-1,8%).

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