Finanziaria, Valiante sul documento di Confindustria Campania

By Redazione

Campania, 6 Dicembre 2007 – Il Vicepresidente della Regione Campania ed Assessore al Bilancio Antonio Valiante, ha inviato una nota a Confindustria Campania in risposta alle osservazioni
sulla proposta di bilancio per l’esercizio finanziario 2008, «il giudizio – dice Valiante – espresso da Confindustria Campania, che pur ha apprezzato gli sforzi messi in atto per la
riduzione della spesa, non è del tutto condivisibile. Esso è infatti frutto di una valutazione che ha messo assieme aggregati di bilancio non omogenei, nell’ambito dell’analisi
tra le diverse annualità.

Sul versante delle entrate, in particolare, la richiesta al Consiglio di contrarre anticipazioni di cassa per un miliardo di euro non va confusa con l’indebitamento, che anzi, tra il 2007 e il
2008 si riduce di oltre il 30% e per un valore assoluto pari a 229,444 milioni di euro.

Per la spesa, per la quale Confindustria rileva una crescita, va sottolineato che i dati 2008 tengono conto per la prima volta del dimensionamento del Fondo sanitario regionale, a differenza
degli anni precedenti allorché, in assenza di informazioni, si è proceduto con prudenza nella definizione degli stanziamenti iniziali, per poi assestarli dopo l’approvazione del
riparto del Fondo nazionale.

Contribuiscono inoltre alla imperfetta comparabilità dei dati di spesa delle due annualità 2007 e 2008 sia il dimensionamento del fondo dei residui perenti, che passa da 300 a 600
milioni di euro e che non costituisce autorizzazione all’assunzione di nuove obbligazioni, sia il fatto che le spese di investimento del 2007 inglobavano specifici trasferimenti vincolati
legati a strumenti di programmazione negoziata oggi non presenti.

In sintesi – aggiunge Valiante – la proposta di bilancio 2008 riduce le autorizzazioni per le spese correnti per un valore prossimo a circa 170 milioni di euro; mantiene la programmazione degli
investimenti che, a parità di fonti e strumenti di finanziamento, non subisce significative riduzioni né in valore assoluto né in termini percentuali; registra un
incremento del debito legato agli oneri di rimborso dell’indebitamento necessario a sostenere i programmi di investimento avviati.

Si sottolinea infine che la contrazione dei residui attivi è frutto di uno sforzo dell’Amministrazione, che ha migliorato la capacità di imputazione di talune entrate, in
precedenza destinate ad incrementare le contabilità speciali», conclude Valiante.

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