Industria: firmato accordo di programma crisi PIT9 Salento

By Redazione

Firmato oggi l’Accordo di Programma per la reindustrializzazione e il rilancio occupazionale dell’area talentino-leccese ad alta specializzazione nel settore tessile, abbigliamento e
calzaturiero individuata come PIT n° 9 (Progetti integrati territoriali n° 9).

A sottoscrivere il documento, tra gli altri, il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani e il Presidente della Regione Puglia, Niki Vendola. Un Gruppo di Coordinamento
seguirà la parte di attuazione dell’Accordo di Programma.

L’Accordo siglato oggi presso la sede del dicastero definisce una linea unitaria di interventi e regola l’attività congiunta dei soggetti pubblici e privati, prevede l’utilizzo
flessibile e appropriato degli strumenti di incentivazione e delle risorse (del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione) quantificate complessivamente in 40 milioni di euro nei
prossimi tre anni sulla base di alcune manifestazioni di interesse, giunte tramite l’Associazione degli Industriali di Lecce, per un ammontare di 173,55 milioni di euro con un incremento
occupazionale di 445 addetti che possono permettere la ricollocazione dei lavoratori ex Filanto. Ora le manifestazioni di interesse dovranno tradursi in progetti industriali e di investimento
che saranno valutati, a seconda dello strumento utilizzato, dal Ministero dello Sviluppo economico, dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa e dalla
Regione. Partecipazione attiva anche da parte del Ministero del Lavoro che destina propri contributi alla formazione, impiego e reimpiego compartecipando alle iniziative regionali.

L’Accordo di oggi segna una svolta importante. Le recenti crisi congiunturali, la concorrenza dei paesi in via di sviluppo ed il ritardo nelle strategie di riposizionamento di mercato hanno,
infatti, prodotto situazioni di crisi aziendali e la perdita di un elevato numero di posti di lavoro. In particolare nel polo di Casarano il contraccolpo più forte è avvenuto
dalla ristrutturazione dell’azienda motrice dell’area: la Filanto S.p.a. ed il suo sistema di indotto (Cluster Filanto). Rispetto alla Filanto, segnata da forti esuberi, hanno lavorato le
OO.SS., Confindustria di Lecce, la Provincia di Lecce, la Regione Puglia, il Ministero del Lavoro. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aperto un Tavolo il 5 marzo scorso con tutte le
Istituzioni e le forze sociali con l’intento di definire la procedura di uno specifico Accordo di Programma volto ad individuare le opportune iniziative per favorire la reindustrializzazione
dell’area e, nel contempo, il reimpiego degli esuberi del Cluster Filanto (340 lavoratori). Il 26 marzo 2008 è stato sottoscritto, alla presenza del Ministro Bersani, un accordo tra
Confindustria di Lecce, Associazione Calzaturieri della Riviera del Brenta e le Organizzazioni Sindacali Nazionali, per aumentare la quantità e la qualità delle calzature prodotte
in Italia favorendo i rapporti fra le due aree specifiche del Paese (la Riverbera del Brenta e l’area di Castrano-Lecce).

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD