Arcotronics: Campagnoli chiede la partecipazione dei dirigenti Kemet al tavolo regionale

Bologna – L’assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli ha insediato ieri in Regione il tavolo di confronto per la situazione Arcotronics che era stato
richiesto anche dalle organizzazioni sindacali dopo i confronti dei giorni scorsi.

All’incontro hanno partecipato i dirigenti della società, l’avvocato Emilio Pascale per Unindustria, i segretari generali dei sindacati metalmeccanici bolognesi Bruno Papignani e Marino
Mazzini, le Rsu, l’assessore provinciale Pamela Meier e i sindaci di Sasso Marconi, Vergato e Monghidoro.

«Ho chiesto innanzitutto ai rappresentanti della società – riferisce l’assessore Campagnoli – di evidenziare alla direzione del Gruppo Kemet che questo tavolo mostra quanto sia
importante per le Istituzioni, assieme ai sindacati e ai lavoratori, il futuro dell’Arcotronics che rappresenta un grande patrimonio industriale della tecnologia italiana nell’elettronica; e do
atto della significativa attenzione espressa per il suo futuro anche da Unindustria. Arcotronics non è un’azienda in crisi, ma è stata stressata e bloccata dai passaggi
proprietari degli ultimi due anni che l’hanno costretta a vivere nella più totale incertezza anche finanziaria».

«Ora che è stata acquisita dal Gruppo Kemet – prosegue Campagnoli – ritengo innanzitutto necessario verificare il ruolo e le missioni produttive che si intende assegnare
all’Arcotronics. L’ingresso nel Gruppo Kemet che è una delle più importanti realtà multinazionali del settore può essere un’opportunità, ma è
necessario acquisire chiarezza e certezza di impegni e di obiettivi. Per questo dopo i colloqui di ieri ho già inviato una lettera all’amministratore delegato del gruppo americano Kemet
per richiedere un’attenzione e una partecipazione diretta della direzione Kemet al confronto. Ho chiesto anche di reimpostare i termini di questo confronto, che deve vedere innanzitutto la
discussione di un piano industriale chiaro e credibile sulle specializzazioni e gli obiettivi produttivi per i prossimi 3/5 anni, e sui termini e i tempi per recuperare l’equilibrio
economico-finanziario della società. Così come sono necessarie e urgenti da parte degli americani indicazioni e scelte per dare alla società Arcotronics in Italia una nuova
ed efficace leadership operativa. E’ a partire da questi chiarimenti che si può davvero affrontare anche il tema certo altrettanto importante di un processo di riorganizzazione per il
quale le organizzazioni sindacali hanno il merito di avere già espresso indicazioni importanti, ma certamente questo processo di riorganizzazione deve escludere definitivamente il
ricorso a licenziamenti e deve mostrare una via e una volontà per riprogrammare lo sviluppo. Ho di nuovo riconvocato le parti in Regione – conclude l’assessore – per il prossimo
martedì 25».

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