La produzione industriale piemontese del IV trimestre 2007: 1.6 %
25 Marzo 2008
Torino – A partire dal dato positivo di fine 2005, che ha interrotto la serie negativa di diciotto trimestri consecutivi, la produzione industriale piemontese continua a crescere. Il
dato del IV trimestre 2007 rappresenta, infatti, il nono risultato positivo consecutivo.
Nel periodo ottobre-dicembre 2007, la variazione tendenziale grezza (ossia confrontata sullo stesso trimestre dell’anno precedente) è stata di 1,6 punti percentuale, risultato opposto
alla dinamica complessiva nazionale (-1,6%). L’incremento produttivo registrato nel IV trimestre dell’anno segue quelli dei trimestri precedenti, che si sono attestati rispettivamente al 3,9%,
3,2% e 1,7%. Complessivamente, la crescita media annuale ha raggiunto il 2,6%.
Accompagnano il dato sulla produzione industriale i buoni risultati ottenuti dagli altri indicatori: crescono sia gli ordinativi interni che quelli da oltreconfine, e si incrementa il fatturato
delle imprese.
Questi sono alcuni dei risultati emersi dalla 145ª «Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera» realizzata da
Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli uffici studi delle Camere di commercio provinciali. La rilevazione è stata condotta nel mese di gennaio 2008 con riferimento ai dati del
periodo ottobre-dicembre 2007, e ha coinvolto 1.042 imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 92.116 addetti e un valore pari a 44 miliardi di euro di fatturato.
«Per il nono trimestre consecutivo la produzione industriale piemontese è in crescita. Un andamento in linea con quello registrato nel trimestre precedente, ma rallentato rispetto
all’inizio del 2007: complessivamente, tuttavia, l’anno si chiude con un aumento medio del 2,6%. L’ottimismo degli imprenditori sulle previsioni a breve termine appare smorzato rispetto ai
trimestri precedenti, anche a causa dell’incertezza che si respira sui mercati internazionali, ma un ulteriore segnale positivo è fornito dalle prospettive di crescita associate alla
domanda estera per l’inizio del 2008» commenta Renato Viale, presidente di Unioncamere Piemonte.
Nel IV trimestre 2007, la produzione industriale ha manifestato trend espansivi per la maggior parte dei comparti produttivi. A trainare la performance positiva del tessuto manifatturiero
regionale è, ancora una volta, la filiera autoveicolare, con una crescita tendenziale della produzione pari a 5,8 punti percentuale. Si registrano trend espansivi anche per altri due
comparti di specializzazione dell’economia locale, la meccanica e l’alimentare, che realizzano variazioni rispettivamente pari a 1,5% e 1,7%. Superiori alla media regionale anche gli
incrementi produttivi dei comparti di carta, stampa, editoria ( 3,9%) e chimica, gomma e plastica ( 3,4%), mentre si segnala una nuova contrazione per la filiera tessile (-3,6%) e per
l’elettricità-elettronica (-4,2%).
La crescita produttiva del tessuto manifatturiero piemontese trae origine da dinamiche contrastanti nelle singole realtà provinciali.
Cuneo si conferma la provincia con lo sviluppo maggiore, con una variazione tendenziale grezza della produzione del 7,4%, seguita da Alessandria e Torino, che mettono a segno rispettivamente
sviluppi produttivi del 3,1% e del 1,6%. Asti realizza un incremento che, per quanto al di sotto della media regionale, ha segno positivo ( 0,7%).Si registrano flessioni per i comparti
manifatturieri delle province di Novara (-3,4%) e Biella (-3,9%), e lievi contrazioni della produzione industriale nel Verbano Cusio Ossola (-0,6%) e a Vercelli (-0,9%).
L’INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE
A partire dal 2006, Unioncamere Piemonte, in conformità con la metodologia adottata dall’Istat, calcola un numero indice della produzione industriale piemontese con base anno 2000=100 al
quale viene applicata una correzione per giorni lavorativi e un procedimento standard di destagionalizzazione (con il software Tramo-Seats).
Nel IV trimestre 2007, l’indice grezzo della produzione industriale con base anno 2000=100 è stato pari a 95,2 con un incremento, come già evidenziato in precedenza, dell’ 1,6%
rispetto al IV trimestre del 2006.
L’indice della produzione corretto per giorni lavorativi (95,8) ha registrato, invece, un aumento dell’1,2% (i giorni lavorativi sono stati 63 contro i 61 del 2006), mentre l’indice
destagionalizzato è stato pari a 92,4, con una lieve variazione del 0,4% rispetto al III trimestre del 2007.
LE PROSPETTIVE FUTURE
Il buono stato di salute del comparto manifatturiero locale non riesce a contrastare gli effetti della forte incertezza sui mercati internazionali (conseguenza del momento difficile vissuto
dall’economia americana) sulla fiducia degli imprenditori per il prossimo futuro. I timori di una recessione dell’economia statunitense avanzati da numerosi economisti, unitamente ad una
domanda interna debole e ad una ridotta percezione del proprio potere di acquisto, inducono gli imprenditori piemontesi ad essere più cauti che in passato relativamente alle previsioni
congiunturali per il periodo gennaio-giugno 2008. Per il 27% degli intervistati la produzione industriale crescerà ancora, quota analoga a coloro che ne prospettano una flessione, per un
saldo di opinione nullo. Le previsioni pessimistiche prevalgono su quelle ottimistiche relativamente agli ordinativi interni, mentre sul fronte della domanda estera si respira una clima di
maggior fiducia, con un saldo di opinione pari a 6 punti percentuale. Le attese per il mercato del lavoro restano, invece, orientate alla cautela: il 72% degli intervistati ha espresso,
infatti, previsioni di stazionarietà per il breve periodo.
Relativamente ai prezzi di vendita, il 32% del campione ne prospetta una crescita, mentre il 9% ipotizza una futura flessione: il saldo di opinione si attesta così al 23%, in crescita
rispetto al trimestre precedente.
SINTESI ANNUALE 2007
Il 2007 ha rappresentato l’anno del consolidamento della ripresa dell’industria manifatturiera piemontese, dopo alcuni anni di congiuntura economica negativa. Dopo i brillanti risultati
realizzati nei primi due trimestri dell’anno, rispettivamente pari al 3,9% e 3,2%, la crescita ha rallentato al 1,7% e 1,6% rispettivamente nel III e IV trimestre dell’anno.
Complessivamente, la crescita media del 2007 si è attestata sui 2,6 punti percentuale. Tra i settori che hanno trainato il comparto manifatturiero locale, i mezzi di trasporto
(autovetture e componenti autoveicolari) occupano indubbiamente il primo posto. Nel corso del 2007, la filiera autoveicolare ha confermato il superamento delle difficoltà passate,
registrando variazioni positive della produzione industriale in tutti i periodi considerati, e chiudendo l’anno con un’espansione produttiva del 6,4%. Superiori all’incremento medio regionale
anche le performance di chimica, gomma e plastica ( 4%), dei metalli e prodotti in metallo ( 3,3%) e della meccanica ( 3,2%). Positiva, anche se al di sotto della crescita media complessiva, la
dinamica del comparto alimentare ( 0,9%), che ha scontato la contrazione produttiva verificatasi nel II trimestre dell’anno. Permangono invece evidenti difficoltà per il settore tessile
che, dopo la parentesi stazionaria di inizio anno, ha vissuto contrazioni produttive nei trimestri successivi, registrando un decremento medio annuo del -2,3%. Chiude negativamente il 2007
anche l’elettronica (-1,7%), che sconta le battute d’arresto subìtenei due trimestri conclusivi dell’anno.
La crescita produttiva media annua trae origine dai buoni risultati registrati in quasi tutte le province, con le sole eccezioni di Biella e Novara, che hanno vissuto contrazioni delle
rispettive basi imprenditoriali rispettivamente del -1,9% e -1,1%.
Cuneo registra lo sviluppo maggiore ( 5%), seguito da Torino ( 3,2%) e Alessandria ( 3,1%); Vercelli ( 2,6%) realizza una crescita in linea con la media regionale, mentre le province di Asti e
del Verbano Cusio Ossola segnano espansioni annuali rispettivamente dell’1,7% e dell’1,5%.





