Individuata la proteina-bersaglio per nuove terapie antileucemiche

By Redazione

Si chiama JAK1 (Janus Kinase 1) ed ha un ruolo fondamentale nella patogenesi e nella proliferazione delle cellule linfoidi, si tratta di una proteina mutata in alcune forme di leucemia
linfoblastica acuta (LLA) ed è stata individuata da un team di scienziati coordinati da Marco Tartaglia del Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell’Istituto Superiore di
Sanità.

Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Experimental Medicine, ha dimostrato il coinvolgimento di questa proteina nella patogenesi e nella progressione delle LLA
dell’adulto. JAK1 gioca un ruolo cruciale nella proliferazione, nella sopravvivenza e nel differenziamento delle cellule linfoidi e le mutazioni, identificate in circa il 20% dei pazienti
affetti da LLA delle cellule T, promuovono l’attivazione aberrante della proteina e sono associate a una prognosi sfavorevole.

La rilevanza applicativa di questa ricerca è notevole. Lo studio infatti identifica JAK1 quale nuovo eccellente bersaglio molecolare per lo sviluppo di terapie antileucemiche mirate.
«La nostra ricerca – commenta Tartaglia – apre la strada allo allo sviluppo di nuovi farmaci antileucemici target-specifici e quindi maggiormente efficaci. Purtroppo, gli adulti affetti
da LLA sono accomunati da una scarsa risposta alle terapie attualmente in uso e da un tasso di sopravvivenza ancora troppo basso». Prosegue il ricercatore «la trasduzione del
segnale ha un ruolo centrale nel controllo del comportamento proliferativo, differenziativo e metabolico della cellula e le alterazioni di tale network contribuiscono in maniera sostanziale
alla trasformazione neoplastica. I progressi nella caratterizzazione degli eventi di disregolazione della trasduzione del segnale coinvolti nella leucemogenesi hanno fornito nuovi strumenti per
una corretta diagnosi e per un possibile trattamento delle leucemie attraverso lo sviluppo di strategie terapeutiche mirate che richiede tuttavia l’identificazione dei geni coinvolti nella
leucemogenesi».

Le LLA costituiscono un gruppo clinicamente e biologicamente eterogeneo di emopatie maligne clonali che originano da un’incontrollata proliferazione ed espansione delle cellule linfoblastiche
immature. Nonostante i recenti progressi nel trattamento delle LLA in età pediatrica, la risposta alle terapie correnti rimane insoddisfacente negli adulti. Gli studi attualmente in
corso permetteranno di arrivare ad una miglior comprensione della rilevanza clinica delle mutazioni di JAK1 e dei meccanismi molecolari implicati nella disregolazione di questa proteina nella
leucemogenesi, e consentiranno di gettare le basi per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici bersaglio-specifici.

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