Incontro tra Confesercenti e Fausto Bertinotti

Nel quadro degli incontri con le forze politiche in vista delle elezioni una Delegazione della Confesercenti guidata dal presidente Marco Venturi ha incontrato Fausto Bertinotti con il quale ha
avuto uno scambio di opinioni sui problemi generali del Paese.

Oltre al Presidente Venturi per la delegazione Confesercenti erano presenti all’incontro il direttore generale Giuseppe Capanna, il vice direttore Mauro Bussoni, il vice presidente vicario
Massimo Vivoli, il responsabile dell’ufficio dei Rapporti istituzionali Giuseppe Fortunato e il responsabile dell’ufficio economico Antonello Oliva.

Nel corso del cordiale incontro Venturi ha ribadito l’esigenza che si arrivi ad una maggiore stabilità politica ed istituzionale, necessaria per garantire le condizioni per un rilancio
dello sviluppo in un contesto economico assai difficile. In tal senso Venturi ha auspicato anche una diminuzione di litigiosità nei rapporti politici e sociali e la fine di polemiche
pretestuose come quelle sui prezzi che colpiscono ingiustamente le piccole imprese ed il commercio.

Venturi ha ribadito che c’e’ bisogno di sintonia su alcune direzioni di marcia fondamentali per la crescita del paese ed ha ricordato alcuni questioni che non possono essere eluse: un piano
credibile di riduzione della pressione fiscale, la riduzione del divario nord-sud, un impegno forte sui ritardi infrastrutturali, un’azione decisa per sostenere il turismo, un’iniziativa
costante di contrasto della criminalità organizzata, una volontà più convinta per far emergere il sommerso.

Dal canto suo il Presidente della Camera Bertinotti ha sottolineato che sul piano politico sono preferibili condizioni di alternativa chiare rispetto ad altre formule come quelle delle grandi
coalizioni. Bertinotti ha poi osservato che dialettica e conflitto sociale hanno un loro ruolo se in particolare fanno emergere questioni e soluzioni utili allo sviluppo della società.
Secondo Bertinotti la riduzione della pressione fiscale e’ possibile se si riduce l’area di evasione fiscale e si interviene sulle rendite. Bertinotti ha poi concordato sulla necessità
di un’azione decisa sulle infrastrutture e sul sommerso.

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