Incontro a Perugia su disoccupazione femminile e intellettuale

Perugia – Ha come obiettivo l’approfondimento e la verifica dei contenuti del progetto «Misure per la riduzione della disoccupazione intellettuale e femminile» l’incontro in
programma mercoledì 23 gennaio, alle ore 16, nella Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni a Perugia.

All’iniziativa, che punta al coinvolgimento di diversi soggetti nella promozione e attuazione delle diverse azioni del progetto, interverrà l’assessore regionale alle politiche attive
del lavoro e alle pari opportunità, Maria Prodi.
«Il problema chiave del mercato del lavoro umbro risiede, com’è stato evidenziato in tutti i rapporti periodici di ricerca e richiamato nel Patto per lo Sviluppo come pure nei
diversi documenti programmatici regionali, nella difficoltà di inserimento lavorativo dei neolaureati, in particolare donne – ha spiegato l’assessore Prodi – Nel caso specifico della
componente femminile il problema dell’inserimento coinvolge anche le problematiche legate alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e l’organizzazione e implementazione di un sistema di
servizi di cura parentale e familiare. Nell’attuale fase di pianificazione – che costituisce anche il periodo di avvio della nuova programmazione 2007//2013 dei fondi strutturali europei –
vogliamo ribadire la necessità di un intreccio forte tra le politiche di pari opportunità e gli orientamenti e le politiche europee in materia di occupazione. In questo senso,
anche all’interno della nuova programmazione ‘FSE 2007-2013’ è stato posto l’accento su un approccio di mainstreaming di genere, al fine di assicurare che tutte le politiche integrino al
loro interno i principi di pari opportunità e tengano conto, sia nella fase di programmazione, che in quelle successive di attuazione e valutazione, del loro impatto in termini di
genere».

«In aggiunta a ciò – ha aggiunto l’assessore – con il progetto caratterizzante ‘Misure per la riduzione della disoccupazione intellettuale e femminile’, la Regione intende dare
avvio ad un insieme di azioni su più fronti. Ovvero, dall’integrazione delle politiche, al coinvolgimento dei diversi attori istituzionali sociali e del mondo produttivo, alla messa in
rete degli interventi, alla capacità di attivare diversi canali di finanziamento».

Leggi Anche
Scrivi un commento