Incidenti da ungulati: le azioni su cui la Regione Toscana si attiverà

Firenze – Cartelli luminosi nei punti critici per emettere in guardia gli automobilisti dai possibili passaggi di cervi o cinghiali, ma anche una polizza infortuni con cui indennizzare
le vittime dei sinistri più gravi, sono questi alcuni degli interventi con cui la giunta regionale affronterà il problema degli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica.

Nella seduta di oggi è stata approvata una comunicazione in materia dall’assessore regionale a agricoltura e foreste, nella quale è stata presentata la strategia complessiva per
affrontare una questione di crescente rilevanza, visto l’incremento della presenza di ungulati come caprioli, e cinghiali nei nostri boschi. In Toscana gli incidenti causati da fauna selvatica
sono cresciuti: le richieste di risarcimento danni a seguito di questi eventi, che ammontavano a 168 nel 2001, sono salite a 323 nel 2004 e a 436 nel 2006, con punte massime nelle province di
Arezzo, Firenze e Siena. Di qui la necessità di un intervento organico che coinvolgerà vari settori e assessorati.

La polizza infortuni interverrà laddove vi siano incidenti che comportino invalidità permanente o morte, con un massimale in entrambi i casi di 100mila euro; la Giunta ha
già previsto per la copertura della polizza un nuovo capitolo di bilancio, mentre verrà presto bandita una gara per l’individuazione della compagnia assicuratrice. Si
tratterà dunque di uno strumento di solidarietà nei confronti di cittadini duramente colpiti da questi eventi.

Ma per limitare al massimo il problema, come ha sostenuto l’assessore, la strada maestra sarà invece quella della prevenzione, da perseguire innanzitutto con una precisa mappatura delle
zone a rischio (un progetto in tal senso è in corso da parte dell’Università di Firenze) all’interno delle 73 strade regionali e provinciali della Toscana già individuate
come critiche. In questi punti, ha detto l’assessore, dovrà essere capillare e ben organizzata l’azione di informazione verso l’automobilista con l’installazione di segnali luminosi o
catarifrangenti, o comunque di una cartellonistica speciale, e ancora, laddove necessario, di dossi per limitare la velocità dei veicoli.

E sempre in tema di prevenzione decisiva sarà anche l’azione di contenimento della popolazione di ungulati da attuarsi con la azione di vigilanza e controllo degli Ambiti territoriali di
caccia a cui sono affidati gli abbattimenti programmati ma anche le misure di cattura e trasferimento: occorre ricordare che con 100.000 caprioli, 120.000 cinghiali, 20.000 daini e 4.500 cervi
la nostra è la regione europea con la massima presenza di ungulati, realtà dovuta anche alla particolare conformazione del territorio, coperto da boschi per oltre il 50%.
Filo comune a tutte le azioni sarà l’azione di conoscenza verso i cittadini toscani da affidarsi a una specifica campagna di informazione che dall’anno prossimo permetterà di
sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema, indicando le situazioni di maggior criticità e suggerendo le modalità di guida più idonee per evitare gli impatti con la
fauna selvatica.

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